2014, l’inizio della fine delle colonie fiscali d’Europa

di ALESSANDRO STORTI

Nella traduzione di Paolo Amighetti, proponiamo oggi un altro recente editoriale tratto dal quotidiano online Vilaweb che, come ben sanno ormai i nostri lettori più affezionati, è un punto di riferimento imprescindibile per conoscere dall’interno le dinamiche del processo separatista catalano. L’articolo scelto per voi, scritto dal direttore Vicent Partal, ha il pregio di collegare quanto sta accadendo in Catalogna con il diritto di decidere inteso nella sua accezione universale ed incomprimibile. Il diritto di decidere, quindi, come diritto delle genti e non, invece, come semplice facoltà eventualmente concessa da singole istituzioni statuali, a patto di non mettere in dubbio la propria stessa esistenza.

Leggendo le considerazioni di Partal mi è tornato alla mente un passo di Solženicyn, il famoso dissidente russo, citato in questi giorni dall’amico Domenico Monea: “Una società che si è installata sul terreno della legge, senza voler andare più in alto, utilizza solo debolmente le facoltà più elevate dell’uomo. La legge è troppo fredda e troppo informale per esercitare un’influenza benefica sulla società. Quando tutta la vita è compenetrata dai rapporti giuridici, si determina un’atmosfera di mediocrità spirituale che soffoca i migliori slanci dell’uomo. E contare di sostenere le prove che il secolo prepara reggendo soltanto sui soli puntelli giuridici sarà per l’innanzi sempre meno possibile”.

Il finale si addice quanto mai all’anno che è appena iniziato, il 2014. Cento anni dopo l’inizio della Prima Guerra Mondiale. Cento anni dopo l’alba di sangue del XX secolo. Le cose cambiano. Il 2014 dev’essere l’alba della democrazia e della giustizia, quelle vere, non meramente formali. Perché non c’è pace senza giustizia. Abbiamo letto molte volte questa espressione, nei contesti più vari, anche ideologicamente lontani dal nostro sentire. Ma è venuto il momento di presentare il conto al linguaggio del politically correct che elude costantemente i conflitti reali, il nocciolo dei problemi.

Catalogna, Paesi Baschi, Veneto, Lombardia, Fiandre. Colonie fiscali depredate dai relativi stati di appartenenza. Nel nome del formalismo giuridico  CONTINUA A LEGGERE QUI L’ARTICOLO 

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