2012, LA CRESCITA GLOBALE E’ STATA RIVISTA AL RIBASSO

di CARLO CAGLIANI

Non c’è annuncio che tenga, quest’anno, lasciata la crisi alle spalle, ci aspetta la povertà.

Tra le tante cifre che escono periodicamente, oggi è apparasa quella della Banca Mondiale, che ha rivisto, ovviamente al ribasso, le stime sulla crescita globale.

Nel 2012 e anche nel 2013, sarà recessione piena, dato che i numeri dei capoccioni della “World Bank” dicono che sarà del 2,5% quest’anno e del 3,1% quello prossimo. Le stime sono contenute nel nuovo rapporto sulle “Prospettive economiche globali”(GEP) dove si evidenzia che “l’economia del mondo è entrata in una fase molto difficile, caratterizzata da fragilità e significativi rischi di un peggioramento della attuale situazione”. Diplomazia allo stato puro, per non dire che il futuro è a tinte fosche.

Solo qualche mese fa, a giugno, la Banca Mondiale aveva previsto un tasso di crescita globale pari al 3,6% per il biennio prossimo venturo. Dopodiché ha cominciato a spiegare che “il mondo rischia di essere trascinato in una recessione come quella del 2008/2009 se non più profonda”.

Negli Stati Uniti d’America, la Banca Mondiale stima un tasso di sviluppo pari al 2,2% nel 2012 e al 2,4% nel 2013, mentre l’economia giapponese crescerà, rispettivamente, dell’1,9% e dell’1,6%. In Usa e in Giappone non è ancora stato risolto il problema dell’alto livello del debito pubblico e cià, per gli economisti di Washington, potrebbe sommarsi agli scompensi che riguardano l’Europa, dove non mancano paesi con debiti pubblici altrettanto preoccupanti. A complicare il panorama globale ci sono le tensioni geo-politiche dell’area mediorientale e di quella africana. Traduzione, è lì che il petrolio viene in gran parte prodotto.

In tutto questo, come è messo il Vecchio continente?

Basterebbe leggere le cronache ufficiali per sapere che anche il Prodotto Interno Lordo di Eurolandia sarà costretto ad una cura dimagrante: -0,3% quest’anno. Più ottimistica la previsione – per quel che vale – in vista del 2013, dato che la Banca Mondiale prefigura una crescita del PIL dell’1,1%, poca roba, ma pur sempre con segno più. Anche se, nel suo ultimo rapporto, si dice anche che l’Europa è entrata in recessione.

Per i “banchieri mondiali” sarebbe colpa dell’Europa se la crescita globale non sarà corposa, ma lenta, complicando il ritorno di fiducia dei mercati e degli investitori in genere.

I dati dicono che “il Pil dei Paesi ad alto reddito è stimato pari all’1,4% nel 2012 (-0,3% nella zona euro e +2,1% nei restanti stati), mentre crescerà del 2% nel 2013”, anche se la previsione precedente era più alta, ovvero +2,7%.

Infine, per quel che concerne l’Europa e l’Asia centrale, lo scorso anno – dice il rapporto della Banca Mondiale – “la crescita del Pil è marginalmente aumentata rispetto al 2010 attestandosi al 5,3%, nonostante le turbolenze finanziarie globali dello scorso agosto e l’indebolimento della domanda esterna, soprattutto dall’area Euro”. Domanda esterna che è calata anche in Cina, che si trova ad affrontare qualche problema causato dalla contrazione delle esportazioni. Ecco allora che nel 2012 “la crescita della regione che comprende l’Europa e l’Asia centrale rallenterà al 3,2% nel 2012 prima di risalire al 4% nel 2013″.

Ai burocrati di Washington, in fondo, l’ottimismo non manca.

 

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2 Comments

  1. Sante says:

    ..riassunto della puntata:
    mancano all’appello 20G€ nel 2012 con PIL=-2,5%
    e 25G€ nel 2013 con PIL=-3,1%.

    Ki Kazzo pagherà visto ke siamo tutti sieropositivi, dopo le ultime “trombate”, ed il ns plasma nn vale +nulla ???
    Serenissimi Saluti

  2. Sante says:

    ..riassunto della puntata:
    mancano all’appello 20G€ nel 2012 con PIL=-2,5%
    e 25 nel 2013 con PIL=-3,1%.

    Ki Kazzo pagherà visto ke siamo tutti sieropositivi, dopo le ultime “trombate”, ed in ns plasma nn vale +nulla ???

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