180 miliardi di evasione fiscale, una bufala all’italiana

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

In ogni momento chi governa questa espressione geografica chiamata Italia, ha due armi per dirottare l’attenzione dei cittadini: dare addosso a B. e/o parlare dell’evasione fiscale. Ora che B. è in calo come argomento, rimane solo l’evasione fiscale. La cifra sbandierata ad ogni piè sospinto sono: 180 MLD/ anno di tremenda evasione.

Premetto che se chi governa mi dice, avendo il solleone che scotta, che c’è il sole, io comincio a pensare che invece piova perchè il furbastrone ha  di sicuro un qualche interesse a fregarmi facendo apparire per vero ciò che è una patacca. Pertanto ho cominciato a pensare che  i 180 MLD potrebbero essere un clamoroso  falso. Perchè? Semplice! Perchè a Roma, nell’imminente pericolo di perdere i privilegi, si affannano a  tentare di dimostrare che invece dei temuti tagli alla spesa inutile è più opportuno il ricupero dell’evasione , sbandierando che è una necessità nell’interesse di tutti. Così come l’uscita dall’euro, con conseguente inflazione, permetterebbe di scansare i tagli. Una nota. Spero  che nel totale “evasione” non sia compresa l’elusione (anche se ho qualche dubbio), perchè questa voce è dovuta esclusivamente all’incapacità dei governi e dei burocrati di produrre Leggi e Regolamenti semplici e chiari. Ma, malignamente, chi governa non lo si dice.

Il fatto che io presenti le ricevute delle cure mediche subite, per ridurre il tassabile è un chiarissimo esempio di elusione. Ossia usare le Leggi vigenti per pagare meno tasse. Per non essere accusato come elusore dovrei non allegare queste ricevute? Se non vogliono che questo accada, cambino la Legge. Essendo, questo (lo ripetiamo) un modo legale per pagare meno tasse. Vediamo, anzitutto come vanno le cose nella realtà, partendo da documenti ricavati da http://scenarieconomici.it

TABELLA 1

Area

A%

B%

Note

Media europea

14,5

22,1

Regno Unito

8,5

12,5

Francia

10,5

15,0

Germania

11,5

16,0

Spagna

14,0

22,5

Polonia

20,0

27,2

Grecia

20,5

27,5

Italia

17,0

27,0

Nord

13,2

20,3

1.-
Centro

15,8

25,1

Sud

26,9

43,5

3.-
Lombardia

10,5

16,5

1.-
Emilia Romagna

13,5

20,5

2.-
Veneto

14,0

21,0

Trentino Sud Tirolo

14,0

21,0

Toscana

14,5

23,0

Piemonte

15,8

24,0

2.-
Marche

15,5

24,0

Valle D’Aosta

16,0

25,0

Friuli Venezia G.

16,5

25,0

Lazio

16,5

26,5

Liguria

17,5

27,5

2.-
Umbria

18,0

28,5

Abruzzo

19,5

32,0

Molise

26,0

39,0

Sardegna

27,5

39,5

Puglia

25,5

40,5

Basilicata

28,0

41,5

Campania

27,0

44,5

Sicilia

28,5

46,5

Calabria

32,0

55,0

Prendiamo per buone questa tabella, anche se gli autori correttamente scrivono: L’operazione non e’ banale: esistono tanti studi (vedi riferimenti) sui paesi europei, e sulle varie regioni italiane, ma divergono tra loro tra anni di valutazione, nella base di calcolo (evasione calcolata su base imponibile o su PIL) e nella valutazione del PIL (nel PIL  normalmente si calcola anche il sommerso classico, ma non il sommerso criminale).

Anche se noi stessi ci domandiamo come hanno fatto a pescare dati così puntuali. Tuttavia visto che provengono da fonti analoghe a quelle dei 180 MLD, le prendiamo provvisoriamente per buone.

A% I dati rappresentano l’evasione fiscale del sommerso rispetto al PIL.

B%  I dati rappresentano l’evasione fiscale del sommerso, incluse le attività criminali, rispetto al PIL.

Da questi dati ,se esaminati globalmente, si rilevano due considerazioni basilari:

-L’unico prodotto di grande esportazione da certe regioni italiche, è l’ATTIVITA’ CRIMINALE, che infatti produce un enorme reddito, naturalmente esentasse.

-La seconda considerazione è : meno uno lavora e più evade.(meno PIL + evasione).

Ed ora veniamo a considerazioni di dettaglio:

1.-L’evasione in Italia del nord è di oltre un punto inferiore alla media europea. E allora perchè il fisco di Roma viene insistentemente a rompere le palle? Nella fattispecie l’evasione della Lombardia non solo è al disotto della media europea, ma è pari a quella della Francia e inferiore a quella della Germania. E allora?

2.- Le regioni del nord meno virtuose [ossia quelle che evadono un po’ ( solo un poco) di più sono quelle tradizionalmente rette dai “compagni” ]. Che fiducia nello Stato retto da loro! I quali compagni sono quelli che strillano di più contro gli evasori

3.- Befera e soci visto che la percentuale media di evasioni al nord è del 13.2%, contro il 26.9 % al sud (ossia la metà) perchè non si piazzano stabilmente a casa  loro? Forse perchè al sud chi rompe le palle viene gentilmente ammazzato?

E ora veniamo alla stima dei 180 MLD di evasione (seguito a domandare: tale cifra comprende anche l’elusione?). Abbiamo letto, su Diritto 24   www.diritto24.ilsole24ore.com quanto segue. I metodi per misurare l’evasione fiscale e il fenomeno italiano in cui si disserta sui metodi per la stima dell’evasione fiscale. Anche qui l’autore mette le mani avanti e scrive: se queste stime sono corrette, la dimensione dell’evasione è tale da costituire un serio problema macroeconomico.

Le metodologie di stima devono necessariamente basarsi su ipotesi, talvolta ragionevoli ma difficilmente misurabili, e su indicatori osservabili e non alterabili che dovrebbero – si presume – essere correlati con il reddito vero. Inoltre, quando si forniscono queste stime solitamente non si forniscono degli intervalli di approssimazione pur rappresentando questo aspetto un elemento cruciale. Sapere che l’evasione è sicuramente di 100 miliardi di euro o che invece può variare tra i 10 e i 300 miliardi cambia se uno Stato deve decidere di investire cifre rilevanti nel recupero di gettito.

Metodi di stima

Tra gli studiosi è molto diffuso l’interesse per la misurazione dell’evasione fiscale. Sono stati elaborati diversi metodi di stima ma ognuno di essi ha evidentemente un carattere virtuale, atteso che non esistendo l’evasione nel mondo reale resta intrinsecamente non conoscibile. Evidentemente siamo davanti ad un tipico caso di chi usa cintura, bretelle e spago di riserva per la paura di perdere i calzoni. Però la somma di 180 MLD ci viene insistentemente venduta come verità evangelica.

Ecco i metodi prospettati nello studio e le nostre modeste osservazioni:

1.- Auditing di campione di contribuenti

2.- Metodo di interviste campionarie

A prescindere da piccoli dettagli come ad esempio quello di non dichiarare i parametri: la numerosità del campione , le modalità di campionamento, ed il livello di confidenza dei risultati, senza i quali qualsiasi statistica non vale la carta su cui è scritta, mi piacerebbe vedere gli intervistati che dichiarano , durante l’intervista, di essere evasori così come , mi si perdoni la parentesi, di vedere il modulo antimafia di un mafioso in cui il mafioso stesso dichiari di essere tale.

3.- Metodo di Franz

tale metodo, sbandierato su tutti i giornali, confronta il guadagno di un imprenditore ( domanda : come ditta o come  persona fisica ?) titolare di PMI che guadagna meno dei suoi dipendenti.

Visto che è così semplice in pochi secondi dovrebbero essere ricuperati pacchi di euro di evasione.

Invece abbiamo la sensazione che si tratti del metodo Krunz di fantozziana memoria.

4.-Modelli economico-statistici

5.-Approcci macroeconomici

e qui siamo alle “ filosofie di sistema” buone soltanto per fare pubblicazioni senza base rigorosa e credibile,  con l’unico scopo : agevolare la carriera universitaria, valutata troppo spesso in Italia senza pesare il contenuto delle pubblicazioni, così come invece avviene nei paesi civili.

Alcune altre considerazioni.

a.- siccome si dice che molti evasori non hanno mai fatto dichiarazioni di reddito, attraverso quale algoritmo si riesce a stimare il non esistente ?

E’ come se qualcuno volesse determinare il PIL dei marziani.

b.- mi piacerebbe vedere i criteri con cui è stata valutata l’evasione mafiosa.

Andando ad intervistare la mafia , verificando , tra l’altro le fatture delle prostitute e delle droghe vendute , di quanto hanno speso per ammazzare chi dava fastidio o gli incassi del pizzo?

c.- credo che il quasi unico appiglio al quale si attaccano gli stimatori, sia la tabella che riportiamo qui appresso (v. Libero 26/04/2014):

TABELLA 2

Anno Accertamenti di evasioneMLD di euro Cifre concordateMLD di euro
2000

54,7

8,2

2001

47,0

4,5

2002

33,5

3,6

2003

50,5

4,3

2004

34,7

4,7

2005

51,2

5,1

2006

49,7

8,4

2007

71,6

6,5

2008

60,7

6,5

2009

76,0

5,9

2010

81,2

6,5

2011

82,6

3,9

2012

84,3

2,2

Questo significa che le stime di evasione (l’accertamento è una stima) valgono solo l’ 8%? Perchè a tanto ammonta la percentuale della media del  PAGATO sulla media dello STIMATO. Se i 180 MLD sono stati stimati con la medesima incertezza stiamo ben freschi. Poichè l’Italia , sempre secondo gli stimatori , evade per circa il 17% in più rispetto alla media europea ossia il teoricamente ricuperabile risulta il 17 % in più dei 424 MLD incassati ossia circa 87 MLD  e non i 180 MLD. Perchè abbiamo scritto teoricamente ? Semplice ! Perchè il grosso di 87 MLD  è roba di mafia , collocata al sud! Se la vadano a ricuperare e non vengano a spremere ulteriormente i poveri Cristi. E, sopratutto, la smettano di cercare di vendere cifre farlocche.

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18 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Ogni dato fornito dal potere e dagli accoliti e affini è da tralasciare e ignorare.
    E’ tutto un esercizio matematico addomesticato e falsificato.
    E’ un crimine.

    Il secondo crimine è quello di basare su tali dati privi di fondamento le azioni di governo che sono necessariamente illiberali e liberticide.

    Un crimine ulteriore è quello di pretendere da sudditi male informati ed ingannati ad arte, oltre che posti in condizione di inferiorità psicologica , è pretendere che siano rispettate le leggi conseguenti, sotto minaccia di fisco e equitalia.

    Una serie di crimini.

    Poi questi numeri posticci sono propalati all’esterno, nel mondo.
    Sempre con intento criminogeno , in questo caso sovranazionale.
    Ed ecco apparire la criminale unione fiscale europea.
    Ecco i richiami del Fmi, altro noto organismo di falsari.
    Della BCE, falsari supremi .

    Io non so a quanto ammonti la somma salvata dall’appetito fiscale di stato.
    Ma ritengo sia sempre troppo poco.

    Ed auspico che aumenti.
    Io per parte mia mi do alquanto da fare.

  2. lotar says:

    l’imbecille che usa le “k”, al posto delle “c” e delle “q”, è in troll che vuole far intendere che i federalisti/autonomisti siamo degli idioti sgrammaticati..

  3. Luigi Bandiera says:

    Tuttavia, non é tanto l’evasione fiscale il problema.
    Costa molto di più mantenere la “banda dei tre”.

    Per i distratti ripeto: ci sono due categorie di cittadini più o meno radunati in kaste.
    1) i produttivi o versanti; stracolmi di paladini…
    2) i figuranti che poi sono anche paladini dei produttivi.

    Questi ultimi sono in aumento (arrivano pure da tutto il mondo conosciuto e sconosciuto) mentre i produttivi in calo.
    Diteci come finirà questa storia più bella del mondo.

    PSM
    WSM

  4. lotar says:

    naturalmente al posto di mulino intendevo Milano…. ma il ragionamento vale anche per Novara o Alessandria o Genova, Varese, Treviso o Padova sino a Bergamo e Brescia… forse il nome di uno di quelli che ha commentato è la soluzione:
    Unione Confederale(!!) Cisalpina (finalmente del vero federalismo di stampo tedesco/austriaco..)

  5. lotar says:

    http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1398887/Evasione-fiscale-in-Italia–tutti-i-numeri.html
    Il link qui sopra indica l’origine dei 180 miliardi…
    In Lombardia l’evasione è meno della media europea (ma pure di quella tedesca), ma son sempre qui…
    Le regione al nord che evadono di più sono quelle a statuto speciale..
    I piccoli privilegi invogliano ad averne altri..
    Comunque non c’è solo qualcuno che versa per tutti.. Ma pure qualcuno che tende a tenersi tutto quello che ha.. Io credo non ci possa altra molta strada da percorrere in comune se questo è un andazzo incontrovertibile dai fatti..
    Non illudiamoci che Roma pensi anche a Torino o a Mulino o Venezia.. I fatti dicono che non è accaduto e la fiducia sta veramente calando ogni giorno! E questa crisi morde sempre di più anche dove i soldi non sono pochi cari!!
    Vedremo che accade ma bisogna essere pronti

  6. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    mi pare kiaro ke se c’è evasione ed elusione kuesta vada cerkata in italia (borbonia) dove il 50 peccciento del pil è mafioso_kamorrista_delinkuenziale ed è pressokè evasore totale…

    in Padania, invece, la GdF ed autorità giudiziarie e di polizia invece, dovrebbe investigare ed autorizzare eventuali “visite” e perkuisizioni aziendali prevalentemente in kuelle società a kapitale ed amministrazione pelasgika…
    la Kamera di Kommercio fornisce gli statuti societari ed attraverso i nomi dei komponenti, azionisti ed amministratori, si può anke individuare la loro provenienza e procedere in kuesto senso MIRATO …

    apriti cielo, kuà tuonerebbero subito lanciando fulmini e saette di “razzismo territoriale” …
    e xò, la delinkuenza, se non la cerki tra i portatori kronici del morbo, dove !? …

    sta di fatto anke ke prefetti, giudici, maggggistradi, GdF, garabbbineri, kuestori, pretori e poliziotti in genere sonog gente ed esponenti di kuegli stessi lari e famiglia …
    e kuindi risulta vana kuesta speranza di ripulire la società padana e cisalpina,
    se non agendo ed ottenendo la nostra indipendenza e libertà da loro e dal loro kolonialismo kriminale e fottuto …

    x FAVORE … S.V.E.G.L.I.A.M.O.C.I. ed uniamoci in kuesta battaglia vitale x la nostra stessa esistenza e sopravvivenza…

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      Anke se faccio un excursus nello sport, rimango in tema fiskale (e di kostume) …

      xsino kuel kokainomane kastrista (1) del Maradona, amiko dei kamorristi napppuletani, tifa x loro xkè sà ke kol malaffare italiko può riuscire a farla franka koi suoi debiti verso kuesto stato insulso, monitorato, a konvenienza, da loro…

      l’altro giorno, kuesto delinkuente frodatore di fisko (impallinatore di giornalisti… pikkiatore di mogli… mi fa letteralmente skifo il tipo, etc.), è nuovamente rientrato in italia (entra ed esce kome kazzo gli pare e piace… ke merda di stato e giustizia !) fa xnakkie alla magistratura, insulta kontinuamente tutti i padani e x kolmo, dice d’essere venuto a Torino invitato dallo juventino Tevez (argentino kome lui) x vedere la partita kontro il Benfika, x poi inneggiare all’estromissione della Juve dalle Koppe… kazzo ke razza d’inviti di merda (se lo rikordino gli juventini) …

      x di + lamentandosi ke a Torino ci sia un stadio bello e nappule, invece, ke tanto se lo meriterebbe, ne sia priva … kome se alla Juve l’avessero regalato …

      oltre ad essere invitato a vedere la partita, a Torino, da uno juventino (Tevez), tifa kontro la juve sprizzando disprezzo nei konfronti della skuadra di Torino, emblema del Nord ( Padania) ke detesta e kontinuamente insulta kon le sue sparate …
      lo fa xkè sa ke il fisko e maggggistratura è manovrata dagli ambienti mafioso_kamorristi kui si affida e kon kui s’intrallazza, e cerka d’imbonirseli x riuscire ad evadere le tasse ke deve … senza pagarne lo skotto …

      si mormora ke, in realtà, fosse arrivato x rikomporre, assieme ai suoi legali, la sua kuestione debitoria fiskale, ma… kuanti e kuali interessi ha in piedi, tra editoria, pubblicità, programmi radio-tv, etc. … e kon kuali intermediari e sponsor !?

      piacerà agli italiani, ai nappuletami… noi cisalpini, invece, vorremmo ke pagasse le tasse e s’interessasse delle sue miserie giustizialiste kastro_komuniste…

      (1) Kuba e il Kastrismo sono un centro organizzato di produzione, spaccio e kommercio di droga – verso gli USA ma anke l’EU… + potente del kartello messikano del Pacifiko- protetto e garantito dalle FARC –guerriglia kastro-komunista kolombiana-

      PS – La Kazzetta dello Sport xsino, s’è merdionalizzata… guardate i suoi titoli … redattori e giornalisti foresti … poveri padani … anke lo sport ci tolgono e giusta perorazione, a kasa nostra, delle nostre vicende sportive …
      Non c’è pace in Padania …
      SVEGLIA !

    • Dino says:

      Quali sono le ragioni per le quali non si deve chiedere questa soluzione? http://chn.ge/1hExVHX Paura che manchi il lavoro a quelle categorie citate? Che poi cadano le volontà di indipendenza? Non è più vita il vivere serenamente? Mancherebbero occasioni per poterci lamentare in questo ambito? Si perderebbe il libero gioco degli individui che compongono la società non più vista come trascendente?

  7. pippogigi says:

    Sul perché ogni tanto venga tirata fuori la faccenda dell’evasione fiscale la risposta è semplice: è un arma di distrazione di massa e serve per fare trucchi contabili.
    Per i trucchi contabili la spiegazione è semplice: quando si deve far quadrare il bilancio pubblico, se i soliti trucchi (entrate e crescita economica sovrastimata, costi sottostimati) non bastano ecco che allora si mettono a bilancio ipotetiche entrate per la lotta all’evasione.
    Per la distrazione di massa la spiegazione è altrettanto semplice. Da decenni ci raccontano la favola che se tutti pagassero le tasse tutti pagherebbero meno. Con una spesa pubblica in costante aumento sappiamo che se tutti pagassero le tasse lo Stato spenderebbe di più. Una coorte di economisti sinistroidi e keynesiani troverebbe immediatamente spiegazioni tecniche per avvallare la spesa o lo spreco pubblico e la non diminuzione della tassazione.
    I dati dell’articolo sono interessanti, anche se Luca Ricolfi, economista torinese, indicava in un recente libro delle percentuali più elevate di evasione in Magnagrecia. Occorre sottolineare che il dato lombardo di evasione ridotta o a livelli europei va ulteriormente corretto. A Milano hanno sede legale molte banche ed assicurazioni che come vedremo più avanti, costituiscono buona fetta dell’evasione lombarda.
    L’evasione in italia, oltre che essere diversa su base regionale lo è anche dal punto di vista produttivo. Solo l’8% dell’evasione è ascrivibile a quella categoria oggetto di vere persecuzioni fiscali, commercianti, professionisti, artigiani. Il rimanente è costituita da grosse industrie (secondo voi chi è che porta la sede legale in Olanda, la Fiat o il macellaio all’angolo?) banche, assicurazioni e criminalità organizzata. Questi gruppi non vengono mai toccati dalle indagini fiscali (o raramente) perché finanziano tutti i partiti e spesso, come le banche e la mafia, hanno loro rappresentanti nel governo.
    Anni fa venne fatta l’operazione “Vespri Siciliani”, con l’esercito a controllare le strade della Sicilia. Il disturbo alle attività mafiose fu tale che le criminalità diminuì. Se il governo volesse potrebbe mandare tutti i finanzieri che si trovano in Padania (inutili come si vede dall’articolo) in Magnagrecia e costituire reparti misti con l’esercito (tanto ormai sono tutti meridionali li dentro) a pattugliare le strade e fare controlli a tappeto nei negozi sui pensionati d’invalidità, con tolleranza zero, come in Francia se ti fermano o paghi subito la multa oppure lasci li il mezzo, in breve tempo tutti porterebbero il casco, la cintura di sicurezza, non viaggerebbero in due sul motorino che non sarebbe truccato, le false assicurazioni scomparirebbero.
    Questo non viene fatto perché in meridione è in atto un vero e proprio diffuso aiuto di Stato attraverso la riduzione della fiscalità (evasione) e del costo del lavoro (lavoro in nero) a scapito delle attività padane ed europee.
    La Lega, questa benedetta Lega che sembra così ansiosa di dimostrare il suo ritorno alla causa indipendentista, perché non porta a Bruxelles i dati dell’evasione italiana su base regionale, dimostrando che lo Stato italiano, formato ed amministrato da meridionali, non ha alcun interesse a combattere l’evasione fiscale permettendo così una concorrenza sleale. Questo dovrebbe portare allo stop della ruberia fiscale in Padania (100 miliardi all’anno), nel senso che o l’italia sfrutta i contributi europei e rinuncia all’esproprio tributario in Padania oppure tutti i contributi europei devono essere impiegati solo in Padania. Gli aiuti europei in Magna Grecia devono essere concessi solo se l’evasione fiscale in Magnagrecia e nell’italia propriamente detta (quindi esclusa la Padania) scende a livelli europei oppure deve scattare un infrazione per illecito aiuto di Stato.

  8. Alberto Lusiani says:

    Buon articolo e ben documentato. Arrivo anche io in questo articolo di blog a conclusioni simili: http://noisefromamerika.org/articolo/padoa-schioppa-levasione-fiscale

  9. egenna says:

    PESTE-ROSSA…

  10. katerina says:

    L’Italia ha quasi il doppio della spesa pubblica della Germania.Ma la qualita’dei servizi da noi e’ridicola.Dall’ordine pubblico,alle strade ecc.ecc.In effetti in Germania lo stato pretende solo 630 mld,a fronte di una popolazione di di quasi 85 milioni di cittadini.Da noi lo stato succhia ben 850 mld a fronte di 60 milioni di italiani.Solo questi dati farebbero capire anche al piu’fesso in che razza di paese stia vivendo.Invece no,tutti a sperare,tutti a guardare e a crogiolarsi nei ricordi del boom economico che non ritornera’ piu’.

    • Paul Brembilla says:

      in Germania non c’è l’assistenzialismo della magna grecia

      • William says:

        e neppure la mafia.Immaginatevi che il PD è il paladino della legge che punirà severamente il voto di scambio.Allora non si sono accorti che proprio loro dovranno finire in galera.
        Abolite le province,ma assunti altri 28.000 consiglieri.Prepensionamento degli statali(che non hanno fatto comunque nulla nella loro vita)per rimpiazzarli con altrettanti parassiti,ma più giovani.Dopo Monti,docente della migliore università italiana di economia(chissà cosa impareranno i suoi studenti)Renzie prosegue nel solco.

        • Mister Libertarian says:

          Renzi continua ad annunciare riforme antistataliste, ma di fatto sono il contrario.

          Ieri ha annunciato di voler colpire e ridimensionare la burocrazia, e i giornali hanno strombazzato questa notizia. In realtà leggendo nel dettaglio i provvedimenti si scopre che si tratta dell’ennesimo immenso favore concesso a questa categoria.

          Invece di licenziarne un bel po’ di questi parassiti, ha detto che non esistono esuberi, e ha lanciato la “staffetta generazionale”: un’ingiustizia che grida vendetta a Dio.

          Gli statali più anziani ottengono un prepensionamento (scandaloso privilegio alla faccia degli esodati e di tutti i lavoratori privati che non vedranno mai la pensione dopo aver versato fior di contributi), e per di più verranno sostituiti da altri 15000 burocrati giovani.

          Risultato: i lavoratori privati sono triplamente beffati, perché dovranno d’ora in poi pagare le pensioni dei baby-prepensionati e i gli stipendi dei neo-assunti nei ministeri.

          Renzi e la Madia, nel frattempo, si sono garantiti trentamila voti statali più quelli dei loro famigliari, ma a nostre spese. Maledetti!

  11. arcadico says:

    In Italia la verità non interessa a nessuno o meglio viene debitamente occultata in quanto se emergesse poi occorrerebbe … confrontarcisi!

    Meglio, molto meglio discettare d’altro!

    Ovviamente per loro!

    p.s. … a quanto aumenterebbero gli sprechi\ruberie pubblici?

    Anche di questo si sà poco o nulla?

    Cui Bono?

    Cui prodest scelus is fecit!

  12. Guglielmo Piombini says:

    Ottimo articolo. Ho sempre pensato che che i dati sull’evasione che vengono sbandierati siano completamente falsi.

    Questi dati falsificati hanno uno scopo politico ben preciso: dimostrare che i problemi del bilancio dello Stato non derivano dall’eccesso di spesa pubblica, ma dalla carenza di entrate dovuta all’evasione.

    Anche la clamorosa testimonianza del finanziere pubblicata qualche giorno fa su “Libero” spiega quali metodi vengono usati per arrivare a queste cifre: si contestano alle aziende cifre iperboliche di evasione che poi si rivelano inesistenti, ma intanto questi dati entrano nelle statistiche della “lotta all’evasione”.

    Chi diffonde questi dati andrebbe denunciato per truffa.

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