Autonomia, a quale prezzo?

suditirolo

di Giancarlo Rodegher – L’Alto Adige gode come tutti sappiamo di un’ampia e speciale autonomia e non mi pare che abbia messo in crisi lo Stato Italiano o abbia diviso l’Italia come più volte Di Maio ha sbandierato parlando dell’autonomia che il Veneto chiede di poter attuare in base alla costituzione.
Dunque ci troviamo difronte a due atteggiamenti ben distinti. Lo Stato Italiano cede a tutto pur di rimanere in piedi e senza l’uso della forza o di metodi convincenti non si inchina al volere del Popolo, in questo caso quello Sud Tirolese. I Veneti certo dimostrano molta dignità pur elargendo dall’unità d’Italia una vagonata di miliardi al potere centrale romano che se usati sul proprio territorio avrebbero dato vita ad una regione sicuramente la più forte d’Europa, come lo è anche oggi e avrebbe potuto produrre molto di più e meglio anche per il bene di tutti.
Ma questo è proprio ciò che fa paura a roma e alla sua burocrazia malata.
Quindi l’Italia usa due pesi e due misure e si dimostra molto poco democratica e liberale.
La criticità di questo paese è sempre la stessa. Il Nord che produce ed il Sud che dilapida. La CGIA ci dice che nei primi mesi del 2019 ben 6.500 attività artigiane hanno chiuso…..anche il Veneto non è esente da questo stillicidio. Se poi guardiamo al settore commerciale le cose vanno di pari passo negli ultimi anni.

Eppure i politici italiani, specie il M5S e da sempre la sinistra guardano all’autonomia del VENETO come la peste nera. L’Italia ha cercato di farci morire culturalmente e storicamente ma non ci è riuscita. Dopo 1.100 anni di Repubblica sovrana ed indipendente, aggiungo illuminata, lungimirante e Serenissima il giochetto di farci dimenticare tutto è fallito. Sempre più Veneti si sono svegliati e leggono e studiano la nostra storia Veneta e ne sono meravigliati e nello stesso indispettiti per il sopruso subito dallo stato italiano.

Lo ripeto lo stato italiano ha perpetrato nei confronti di noi Veneti un vero e proprio genocidio culturale, storico e linguistico proprio per sottometterci nella maniera più dispotica possibile.
La nostra pazienza non è quella dei Sud Tirolesi e sappiamo aspettare ma non potrà essere per sempre.
I Sud Tirolesi protestano per il bilinguismo che loro vorrebbero non ci fosse, ma solo la lingua tedesca. Però ci stanno ad avere i privilegi dallo stato italiano il quale pur di tenerseli buoni è sempre pronto ad elargire e mai a inimicarseli, PERCHE’? Forse si temono altri attentati? Ed i Veneti come mai non fanno azioni di protesta per convincere Roma che è ora di mollare un po’ di democrazia, rispettare un referendum e di attuare la costituzione ?! Di sicuro abbiamo politici inetti e mediocri che curano più i loro orticelli che il bene comune eppure gli italiani che io chiamo italioti continuano a votare partiti inutili alla causa del benessere generalizzato ma solo perché amano tanto la contrapposizione e perché solo elargendo denaro al sud possiamo stare tranquilli che tutto rimarrà come sempre. Sbagliato! Questo giochetto ha il tempo in scadenza e quando le istituzioni se ne accorgeranno sarà troppo tardi in quanto la gente se non arriva più a fine mese prima o poi si incazzerà di brutto ed allora vedremo ritornare la giungla quella dove per vivere si deve uccidere la preda.
Giancarlo Rodegher indipendentista Veneto.

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