La corruzione narcotizza lo Stato, che non ci difende. E l’islam avanza

turchia

di SERGIO BIANCHINI –  Nello scritto di Cominelli   fatto con la consueta incisività e chiarezza (http://www.lindipendenzanuova.com/dopo-nizza-e-dopo-il-golpe-in-turchia-labisso-tra-lislam-e-loccidente/) c’è la coraggiosa ammissione del comune sentire tra fondamentalisti islamici e non, ma si trascurano, secondo me, alcune cose di grande rilievo.

In primo luogo la crescente avversione del “mondo” verso il modello della “democrazia occidentale”, che negli ultimi decenni ha rapidamente preso un indirizzo che definisco “dirittistico” il quale,  con l’argomento della difesa dei diritti della singola persona  e delle minoranze, sta attaccando frontalmente il comune sentire stesso dell’occidente.

Il distacco tra le elites dirittistiche ed  i popoli occidentali è sempre crescente. Sembra proprio di essere nell’isola di Laputa del testo “I viaggi di Gulliver”. Altro che modernità, altro che delizie della democrazia e del benessere. L’unica ragione per cui non c’è una rivolta di massa in occidente è proprio la corruzione narcotizzante praticata dai vertici politici tramite le elargizioni statali, fatta a spese dei cittadini stessi ma presentate come una meraviglia dello stato “democratico”. Il cui compito principale non è più l’attuazione della volontà della maggioranza ma proprio la difesa dei diritti delle minoranze e dei single.

Paolo Mieli in un fondo sul Corriere cercava di frenare un pochino questa metamorfosi concettuale delle Elites occidentali che si manifesta nell’appoggio ormai chiaro dato dai media al tentato golpe in Turchia e nell’avversione rispetto alla progressiva islamizzazione della Turchia. Islamizzazione che avviene a furor di popolo. In Turchia tra l’altro in cui i “diritti” della donna di cui parla Cominelli erano in gran parte osservati. Escluso quello di “vestirsi e svestirsi” su cui anche da noi la grande maggioranza non è d’accordo, basti vedere  la perplessità dell’opinione pubblica rispetto al Gruppo Femen che andava in giro a seno nudo a fare “lotta politica” (compreso Piazza S.Pietro ed i seggi elettorali) e di contro la totale immunità accordata dalle autorità al gruppo stesso.

Invece di chiedersi come mai i popoli odiano sempre più il paradiso occidentale i nostri “capi” ..rinnegano i popoli.

Gli Stati Uniti stessi , punta di lancia del paradiso occidentale, versano in una gravissima crisi e da più parti si evoca il pericolo di una guerra civile. Dopo 200 anni la decantata mitica integrazione non avanza anzi indietreggia.

Il paradiso occidentale non solo non è più amato fuori ma nemmeno dentro.

E quindi la tattica suggerita da Cominelli per far evolvere l’ISLAM (ma è un compito nostro?) e cioè favorire l’immigrazione da noi  per educare e trasformare gli islamici è a mio parere perdente. Quasi sempre sia i terroristi che i riformatori del mondo hanno ben conosciuto l’occidente basti pensare ad Ho Chi Min, Komeini, Bin Laden. E proprio questa conoscenza li ha rinforzati nella decisione totale di costruzione di qualcosa di diverso o nella avversione a quella che viene vista (e forse lo è) sempre più come una riedizione di Sodoma e Gomorra.

Di più, le migliaia di giovani partiti per combattere con l’ISIS non sono solo i figli di mussulmani delusi dall’occidente ma in modo crescente OCCIDENTALI delusi ed amareggiati dalla vita sempre più inquietante dell’occidente stesso dove ormai l’assurdità e la pazzia avanzano ogni giorno.

La mancanza di considerazioni vere su cosa accade davvero nel Mondo è alla base della crisi dei MONDIALISTI ad oltranza. E infatti non sanno cosa fare e non fanno proprio niente di nuovo dopo ogni nuova tragedia.

Concludo con una considerazione su quello che Cominelli definisce un OSSIMORO dell’islam e cioè la subordinazione dei diritti individuali alla religione.

Io credo che con un linguaggio diverso anche da noi sarebbe auspicabile una subordinazione dei diritti individuali alla salute collettiva della comunità. In parte ciò avveniva già quando lo stato difendeva un po’ l’ordine pubblico e la quiete pubblica. Oggi tutti noi, tutti i giorni, vediamo che lo stato ed il sistema giuridico non si occupano più di questo e cominciamo ad avere paura.

 

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