11 luglio, è la festa della comunità fiamminga

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di MASSIMILIANO PRIORE – L’11 luglio 1302 avvenne la Battaglia degli speroni d’oro, in cui i fiamminghi sconfissero i francesi. Si combatté nei pressi di Kortrijk (preferisco la versione nederlandese a quella francese, Courtrai, perché si trova nelle Fiandre). Sì chiama “degli speroni d’oro” perché i vincitori tolsero l’oro dagli stivali dei vinti, a mo’ di trofeo, e li portarono nella cattedrale di Kortrijk. A Kortrikj c’è un museo dedicato aquesta battaglia.

Oggi, l’11 luglio è la festa della Comunità Fiamminga, che celebra la battaglia. Non delle Fiandre, ma della Comunità Fiamminga. Parlamento delle Fiandre e Parlamento dei fiamminghi si sono fusi, mentre quello della comunità vallona e quello della Vallonia restano divisi: il primo si trova a Bruxelles e il secondo a Namur, la capitale della regione. I germanofoni non hanno una regione ma solo nove comuni nella provincia di Liegi, in Vallonia. Il tedesco è una delle tre lingue ufficiali del Belgio e i reali partecipano agi incontri tra gli Stati germanofoni.

L’11 luglio è la festa dei fiamminghi, una comunità che spesso ha dimostrato insofferenza e voglia di indipendenza. Le Fiandre sono il motore economico del Belgio e naturalmente la Vallonia non vuole che se ne vada. Anversa è un porto fiorente (tra i primi d’Europa), città di moda e di design e piena di comunità straniere. Una sorta di incrocio tra Genova e Milano. È governata da Bart De Wever, dell’N-va, partito indipendentista, europeista che ha anche esponenti immigrati. Insomma, non è il Vlaams Block o il Vlaams Belang.

Tra le celebrità locali che hanno preso parte a questa festa, ricordiamo Yasmine, presentatrice e cantautrice, che ha tradotto in fiammingo alcune canzoni di Leonard Cohen. E’ morta suicida il 25 giugno 2009, lo stesso giorno di Michael Jackson.

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One Comment

  1. caterina says:

    leggendoLa e apprezzando moltissimo tradizioni e sentimenti di appartenenza che si conservano orgogliosamente per secoli e vengono rispettati mi indigno ancor di più di quanto han fatto i bellicosi e indecenti fautori dell’ unità d’ Italia che proseguirono nel misfatto al motto ‘l’Italia é fatta, facciamo gli Italian’…una vera disfatta e un insulto a tutti i popoli che da millenni la popolavano e crescendo l’ avevano arricchita.

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