Le banche col vizio di cadere nell’antiriciclaggio

La CICALAsoldi dogana

E’ di questi giorni la notizia che il colosso italiano del credito, Intesa Sanpaolo è stato oggetto di verifiche da parte della Guardia di Finanza in merito al rispetto della legge antiriciclaggio. Sembra infatti che un cliente torinese, molto facoltoso abbia versato ripetutamente dei fondi per svariati milioni di euro, ma il direttore della filiale non abbia effettuato la segnalazione di operazione sospetta in quanto la provenienza non era del tutto chiara. Ora il tutto passa alla magistratura alla quale i vertici saranno chiamati a rispondere per la 231/2001. Notizie di stampa paventano una sanzione pecuniaria di oltre 30 milioni di euro. Una bella batosta per il neo amministratore Carlo Messina, il quale è in questi mesi alle prese con un nuovo modello di banca per il quale i sindacati non gliele risparmiano. Infatti da alcuni anni, proprio sull’antiriciclaggio, le banche tentano di adempiere alle norme di legge, ma i risultati sono deludenti e infatti la Banca d’Italia e gli organi preposti quali il nucleo speciale di polizia valutaria della G.d.F., la D.I.A. e la magistratura, compilano verbali molto lunghi….. Il personale riceve la formazione obbligatoria tramite corsi a distanza, in orari di sportello che complicano maledettamente la possibilità di apprendere gli aspetti di rischio per una materia che implica sanzioni penali personali e tutto si ripercuote sui soggetti destinatari degli obblighi, stante una rivalsa da parte del datore di lavoro sui  dipendenti visto il meraviglioso art. 42 comma secondo del contratto dei bancari in scadenza che le organizzazioni sindacali hanno avallato e costretto i dipendenti a sottoscrivere polizze per ottenere la difesa legale d’ufficio in sede di giudizio.

 

Chissà che in queste settimane di confronto per il rinnovo del contratto di lavoro i sindacati ci mettano una pezza e contrattino la cancellazione di quel comma secondo!? Sarebbe una volontà chiara di introdurre tutele a favore dei propri dipendenti e iscritti! Ma colossi del credito mondiale del credito quale l’HSBC già 2 anni fa furono oggetto di multe dal governo americano per una cifra di quasi 2 miliardi di dollari…per avere permesso di immettere nel circuito nazionale americano oltre 7 miliardi di dollari provenienti dal Messico e nello specifico dai narcotrafficanti. Finito con tanto di scuse e  col dover pagare una multa salatissima.

 

Un’altra mega banca mondiale – Bnp Paribas- dovrà pagare una multa da capogiro 8,83 miliardi di dollari per aver operato per circa 30 miliardi di dollari con il trade finance sopratutto con un Paese embargato quale è il SUDAN. Anche qui una riflessione è d’obbligo: in questa banca vi è una sezione di controllori composta da circa 1000 persone, ora come è possibile che in alcuni anni nessuno nella catena di controlol non abbia mai notato nulla? L’amministratore delegato Jean-Laurent Bonnafè, dopo aver prepensionato il suo direttore operativo Georges Chodron de Courcel, avendo accantonato in bilancio poco più di 1 miliardo di dollari dovrà dare fondo agli utili e magari a qualche emissione miliardaria  di titoli per creare la liquidità.

Da ultimo citiamo anche una banca tedesca la Commerzbank che già in passato è stata condannata dal governo americano a circa 600 milioni di dollari di multa per aver violato transazioni mediante filiali americane con l’Iran e il Sudan e ora….ci è ricascata. Che dire? Un sogno che mi appare ogni tanto è che invece di non condannare per la prescrizione magnati che  hanno poco o niente  a cuore la tutela e la sicurezza sui posti di lavoro, o coloro che percepiscono milioni di euro e risparmiano su formazione reale e concreta dei propri addetti, non si inverta la rotta.

La crescente opinione che a 50 anni un lavoratore è da cacciare sul fondo esuberi del credito,  comporta una inarrestabile discesa verso disastri finanziari e casi di spy story quali la famosa lista di Hervè Falciani che ha sottratto alla sua ex azienda (Hsbc) dati molto riservati. Questa operazione ha tolto il sonno alle oltre  7000 soggetti ( imprese o persone fisiche)  che saranno oggetto da parte della GdF di scrupolosi controlli.

Non potrei vivere se non avessi la sensazione che oggi so qualcosa più di ieri. (Mary McCarthy)

 

 

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