“Leoni nelle Piazze” nello stato di Rio Grande do Sul

di ALDO ROZZI MARIN

Cinque leoni alati si levano da quest’anno al centro delle città brasiliane di Antônio Prado, Flores da Cunha, Ilópolis, Santa Tereza, Sobradinho, grazie all’iniziativa “Percorsi della memoria, LEONI NELLE PIAZZE” del Comitato Veneto do Estato do Rio Grande do Sul (COMVERS), presieduto da Alvirio Tonet, ideata da Cesare Augusto Prezzi e promossa nel 2013. Collabora  nell’iniziativa l’associazione Veneti nel Mondo, che ha sede in Veneto a Camisano Vicentino. Il suo presidente, Aldo Rozzi Marin, anch’egli veneto nato all’estero, per tale evento ha dato alle stampe “San Marco da ieri a domani”, una quarantina di pagine in cui tratteggia la storia del legame di San Marco con i Veneti e Venezia, ricordando anche alcuni artisti, scrittori, filosofi e statisti, che hanno contribuito a rendere grande il suo nome.

Per onorare l’impegno di rappresentare spiritualmente il mondo dell’emigrazione veneta, pieno di storie ed esempi di lavoro e sacrifici, di gente che vivendo all’estero si sente – in molti casi – più in Patria di quanto non lo siamo noi, Rozzi Marin parte dal simbolo del Santo Patrono Veneto, che condensa in sé l’identità veneta, fatta di lingua, territorio, storia, esperienze e memorie comuni, fede.

Oltre alla Veneti nel Mondo anche la delegazione guidata dal sindaco di Cittadella, Giuseppe Pan, e composta da Lino Streliotto, Giovanna Rubbo, e le tre migliori studentesse della cittadina padovana, ha reso omaggio nel luglio scorso al leone alato collocato nella piazza di Flores da Cunha, al termine di un giro di visite compiute ad alcune cittadine dello Stato del Rio Grande do Sul, tra cui Nova Prata, gemellata con Cittadella appunto. Accolta a Nova Prata dal sindaco, Volnei Minozzo, e dal Consiglio comunale, la delegazione ha potuto apprezzare lo sviluppo che ha avuto la città negli ultimi tre anni, visitando le scuole, i musei dedicati all’emigrazione veneta – dalla quale discende la maggioranza della popolazione locale – e molte aziende aperte alla collaborazione con imprese italiane. I media locali (radio e stampa) hanno riservato un’attenzione speciale a questi eventi.

A Porto Alegre la delegazione è stata ricevuta dal Vice Governatore dello Stato di Rio Grande do Sul, Beto Grill, che si è complimentato per le attività che il gemellaggio tra Cittadella e Nuova Prata sta realizzando nell’ambito degli scambi giovanili e della cultura, e auspicando ogni successo per i progetti in cantiere e le nuove iniziative. In visita a Concordia, poi, la delegazione veneta ha trovato il sindaco, Joao Girardi, e il Circolo locale della Veneti nel Mondo.

A Bento Gonçalves, presso la sede del COMVERS, si è svolta la presentazione del progetto “Corso di formazione imprenditoriale per giovani talenti veneti del Rio Grande do Sul” da parte del presidente del COMVERS, Alvirio Tonet, del consultore della Regione del Veneto, Cesare Prezzi, e del presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo, Aldo Rozzi Marin; si tratta di un percorso formativo destinato a 10 giovani oriundi veneti residenti nello Stato di Rio Grande do Sul, che si articolerà in parte in Brasile, e in parte nella provincia di Padova, nel mese di ottobre 2013.

L’Associazione Veneti nel Mondo, in collaborazione con il COMVERS e Confindustria Padova, con il contributo della Regione del Veneto e in particolare dell’Assessorato ai Flussi Migratori, con questa iniziativa che si inserisce nell’ambito del programma di sostegno per le comunità venete nel mondo, intende contribuire a creare le condizioni per dare impulso allo sviluppo dell’imprenditorialità di origine veneta nel territorio brasiliano del Rio Grande do Sul e favorire una rete di relazioni tra i veneti residenti all’estero e la realtà imprenditoriale veneta.

Presidente Associazione Veneti nel Mondo Onlus

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One Comment

  1. caterina says:

    a Vittorio Veneto c’è nel posto più bello del centro città sotto la gradinata che porta alla stazione ferroviaria un’enorme lapide dedicata a GIUSEPPE GARIBALDI !!!
    Pensando ai tanti veneti che hanno preso treni e bastimenti e sono emigrati, a partire dal 1870 a più ondate, per cercare altrove di che vivere lasciando con sofferenze immense il suolo natio, ho rivolto agli ultimi due sindaci (entrambi della Lega) richiesta scritta di considerare come sarebbe stato più giusto ricordare i nostri emigrati trasformando la lapide così
    VITTORIO VENETO
    a quanti con dolore e speranza lasciarono il suolo natio e ovunque nel mondo continuano a testimoniare i valori dell’amata Patria

    Finora non è successo nulla e mi dispiace…penso a come sarebbe bello che quanti ritornano per rivedere i luoghi dei loro padri e i parenti che qui vivono constatassero che non sono stati dimenticati…
    Garibaldi per le nostre zone è un estraneo.
    Ha ispirato quella scritta la stella a cinque punte del dopoguerra che all’interno aveva la famosa effigie, ma non scordiamo che l’ultima guerra dall’estero i parenti sono stati di aiuto considerevole a quelli che erano rimasti in patria…e questo sarebbe il riconoscimento?
    Spero sempre in una iniziativa che gratificherebbe tutti, i lontani e i rimasti.

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