Salvini risponde: «Riuniamoci per vincere insieme. Poi, ci divideremo»

di MATTEO SALVINI

Scusate il ritardo, eccomi! Chi, come Gilberto, mi conosce da 20 anni, sa bene che mi sono sempre schierato in modo aperto in tutti i passaggi della storia del Movimento, sia in quelli più felici che in quelli meno. Tuttavia voglio occupare queste righe per parlare di programmi, di idee, non di menate personali. Mi sono fatto avanti per guidare il Movimento perché credo che il programma indipendentista dalle Lega Nord non sia mai stato tanto attuale come oggi.

Nel 1996 la nostra lotta di liberazione era giustamente ed esclusivamente contro l’oppressione dello Stato Italiano, che ladro era e ladro è rimasto. A questo colonizzatore negli anni se ne è affiancato un altro, altrettanto criminale: l’Unione Sovietica Europea di Bruxelles. L’indipendenza, da entrambi i padroni, è oggi l’unica via possibile. Quello che fino a poco fa era solo il progetto della Lega, l’Utopia dell’articolo 1 dello Statuto, il sogno matto di quei matti dei leghisti, si è oggi trasformato in una necessità urgente per garantire non più il benessere, ma la sopravvivenza stessa, economica e culturale, di un intero popolo. Il nostro.

Come arrivarci? Non esiste, purtroppo, un manuale d’istruzioni su come fare la rivoluzione, ma dobbiamo cogliere al volo ogni opportunità per mettere in crisi il sistema di potere che ci opprime. Il punto più debole del cartello criminale “Roma-Bruxelles” è sotto gli occhi di tutti: la moneta unica, l’Euro. L’ Euro che sta soffocando la nostra economia, che fa chiudere le fabbriche, che ci rende incapaci di esportare, mentre permette l’invasione del nostro mercato interno da parte di auto tedesche, vestiti cinesi, stoffe dal Pakistan, frutta dal Marocco… Qualsiasi cosa, purchè prodotta all’estero.

Il risultato: un futuro da schiavi, consumatori e disoccupati. Siamo ancora in tempo per segnare una svolta. Oggi c’è molta più consapevolezza sulle responsabilità della moneta unica in questa crisi: sono ogni giorno di più le persone che guardano con angoscia alla terza settimana del mese, se non addirittura alla seconda. Senza contare i giovani a cui è tolta ogni prospettiva, gli esodati dimenticati da Monti e Letta, i cassaintegrati del tessile, della siderurgia, i piccoli imprenditori in fallimento per crediti verso lo Stato insolvente e i loro dipendenti che non conoscono nessuna tutela sindacale.

Il loro desiderio di libertà è sempre più forte, lo dimostra lo slancio con cui nel Veneto oltre 130 comuni hanno approvato il referendum sul distacco dall’Italia, una battaglia che da segretario sosterrò con ogni mezzo, oltre alle istanze indipendentiste in crescita nelle regioni a statuto speciale. L’obbiettivo della Lega deve essere quello di estendere le autonomie a chi oggi non  le ha, non certo il contrario. A questo proposito, un primo colpo allo Stato Centrale sarà chiedere un referendum per la rimozione dei prefetti e delle prefetture dalle nostre città, sul sentiero tracciato dai partigiani federalisti di Emile Chanoux.

Dobbiamo organizzare una rete di contro-informazione capace di sabotare i media italiani che parlano poco e male di noi. Potenziare i mezzi che abbiamo come la televisione, la radio e il giornale che,  grazie all’impegno di chi ci lavora, stanno facendo miracoli per riuscire ogni giorno a scavalcare il muro di indifferenza che ci hanno costruito intorno. Si può fare di meglio, e mi metto in gioco io per primo.

Sulla cultura, anzi sulle “culture”, che portano all’indipendenza, la Lega può e deve investire di più. La butto lì: perché non dar vita a una “collana editoriale padana” che coltivi e accompagni il seme dell’indipendenza? Approfittiamo del fatto che la propaganda europeista e italianista sta perdendo colpi, il suo distacco dalla realtà è sempre più evidente, mentre si sta sgretolando il sistema partitico che ci ha condotto fino all’orlo di questo precipizio. L’Europa oggi è una pentola a pressione che sta per esplodere,la Bretagnaè in fermento, i catalani e gli scozzesi stanno marciando a tappe forzate verso la propria libertà. Noi saremo della partita.

La Lega farà la sua parte: la Lega farà la Lega. A primavera daremo la spallata decisiva a questa Unione Europea, facendo “lega” con tutte quelle forze politiche del continente che condividono con noi l’obbiettivo di disegnare nuovi confini economici e conseguentemente politici d’Europa. Rottamato l’Euro, esiliati in Antartide tutti i responsabili di questa crisi economica, ci siederemo intorno al tavolo della pace da vincitori per sancire l’indipendenza della nostra terra, che per me significa Padania, in una Europa delle patrie. Quel giorno si che sarò felice di partecipare al dibattito se il confine della Padania debba passare sulla linea La Spezia-Senigallia oppure sulla direttrice Cuneo- Abbiategrasso – Chioggia.

Prima riuniamoci, aldilà delle invidie, dei rancori e delle gelosie tra indipendentisti. Poi, una volta raggiunto l’obbiettivo, potremo discutere e dividerci su tutto il resto.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

97 Comments

  1. Antonio says:

    sbaglio nell indirizzo E-mail

  2. Giuliana says:

    Caro Salvini, lei è solo un ignorante razzista da quattro soldi. La sua parola vale meno del cerume nelle sue orecchie. Solo idioti come lei possono venirle dietro.

  3. Toscano Redini says:

    Pochi discorsi e buoni: caro Salvini, fatti eleggere, ma non aspettare primavera; il prossimo 9 dicembre, da nuovo bravo segretario, porta le tue truppe leghiste, tante o poche che siano, ad affiancare la rivolta di chi veramente vuol cambiare le cose. Ma non aspettare primavera, e vedrai che tutti ti crederanno…

    Memento 1: 9 dicembre 2013, l’inizio della fine!
    Memento 2: delenda est Italia!

  4. Castagno12 says:

    C’è chi dice che “certe cose ce le sentamo dire da vent’anni e ormai non ci crede più nessuno”.

    MAGARI, stessero così le cose.

    Invece abbiamo fra i piedi, perchè siamo sulla stessa barca, una quantità esagerata di adulti che hanno la mentalità del bambino in aggiunta alla rigidità della vecchiaia., quindi si affidano ancora AL NULLA.

    Non demordono neppure davanti all’evidenza, alla realtà incontestabile.

    Perchè un conto è il Progetto di Gianfranco Miglio, altra cosa sono i possibili gestori di detto Progetto.

    I leghisti (dirigenza e dintorni) hanno dimostrato, senza ombra di dubbio, incapacità e inaffidabilità per un periodo di tempo molto lungo.

    Non hanno raggiunto neppure un traguardo dei tanti che hanno sventolato con irresponsabile presunzione, e, come se non bastasse, SI SONO MESSI AL SERVIZIO DEL GOVERNO MONDIALE.
    COMPORTAMENTO GRAVISSIMO che non concede appelli !

    Come ? Quando ?
    Al riguardo ho già fornito indicazioni in tanti miei precedenti commenti e non c’è stata alcuna smentita.

    Gli ingenui (si fa per dire) ed i fanatici ancora patologicamente attaccati alla Lega, farebbero bene a dirottare le loro energie ed il loro tempo verso i problemi che sono alla base dell’attuale crisi e che io ho ripetutamente indicato.

    Ora è importante informare chi non conosce detti problemi e sostenere chi li ha denunciati ed intende affrontarli.

    Tutto il resto rappresenta perdita di tempo prezioso CON AGGIUNTA DI DANNI MAGGIORI.

  5. Bruxelles ladrona, la Lega di Roma non perdona!

  6. Mariella Mazzetto says:

    Caro Matteo ho letto il tuo programma che condivido pienamente. Mi sembra di essere tornata al glorioso 1996,l’ anno fondativo della nostra indipendenza da Roma. Apprezzo quanto dici su quest’Europa Dell’ euro che strangola i lavoratori e le imprese della Padania. Sono militante dal1991e sono fiera di appartenere ad un movimento che amo.Forza Matteo sarai un mitico segretario! P.S. Ho potuto leggere tante cattiverie e pure stupidità frutto di chi leghista non è ma solo un disfattista e intellettualmente disonesto. Non ti curar di lor, ma guarda e passa, come dice il Poeta.

  7. Mariella Mazzetto says:

    Caro Matteo, ho letto alcuni commenti ingenerosi e rancorosi, scritti da chi leghista non e’. Mi piace il tuo programma che riprende temi e toni della Lega del mitico 1996, anno che ricordo benissimo, quando ci fu la rivoluzione culturale, istituzionale, politica della Lega,nella quale milito dal1991. Sei ritornato alle radici della Lega: autonomia ed indipendenza, un binomio vincente in questi tempi bui dove le cosiddette larghe intese hanno distrutto il Nord.Buon lavoro, preparati a diventare il nostro Segretario e il tuo progetto prenderà corpo!

    • El Doge says:

      Di Leghisti veri, ho ex, in questo Sito, Mariella, ce ne….come i Veneti alla festa della tarantella.
      straparlano di coglionate come i grullini, ho gli i-taglioni che conosciamo…presuntuosi e tutti “professori”..tipico degli italici pelasgici…
      la Lega in 20 anni non ha fatto nulla, nella Lega si sono Inc…ti i soldi nostri, sono come tutti gli altri partiti itaglioni, e il solito ritornello che sentiamo da un pò di tempo.
      L’impressione che ho e di personaggi con il dente avvelenato magari per un posticino,come segretario di sezione non ottenuto, qualche Terrone ignorante di Lega e di Autonomia, e molti i-taglioni trombati e frustrati dai vari partiti italici…del loro consenso freghiamocene!!!
      Matteo: non venire a chiedere unità in questo “strano” giornale ne abbiamo talmente tanti di questi pseudopartitini indipendentidsti, che si autoannullano da soli, fanno a gara a chi e più Indipendentista, puro e lindo di tutti gli altri…Continuiamo per la nostra strada.
      Questi non contano nulla e si Mangeranno a vicenda,come dimostrato fino ad ora….(x la gioa di roma merdosa)..
      Sarai il Prossimo segratario della Lega Nord, e di lavoro ne avrai una Montagna,…(non ti invidio).. noi proveremo a darti una mano, senza pretendere di avere la soluzione in Tasca ho la presunzione di sapere come fare per Risolvere la miriade di problemi della Nostra Gente,lo faremo insieme giorno per giorno come sempre…Moltissimi militanti sono con Te, e se riusciamo a indire il referendum in Veneto, forse sarà la prima crepa che fara crollare la Diga di questo LURIDO paesello…e vedremo poi questi “indipendentisti” della domenica se avranno qualcosa da consigliarci ho se aderiranno VERAMENTE, ma dubito……i militanti, le sedi e la struttura per poterlo fare, ce l’abbiamo solo noi, signori..se sapete fare di meglio DIMOSTRATELO!! il resto e FUFFA e CAZZ..TE!!..W San Marco e W el Veneto!!!

  8. Luciano says:

    Da quando nella lega è entrato il femminismo, è cominciato il conto alla rovescia, come in tutti i partiti d’altronde..capita sempre così.. fateci caso

  9. Fabio says:

    Una Camelot Padana su una Tavola Rotonda dove si riconoscono tti i Cavalieri!? Indipendentisti Identitari Autonimisti Federalisti e Liberisti…
    Identità Pavese Lombardia

  10. Fabio says:

    Una Camelot padana su una Tavola rotonda col riconoscimeto dei cavalieri tti!? Indipendentisti Identitari Autonomisti…
    Identità Pavese Lombardia

  11. MARC says:

    è vero bisogna allearsi con Lega Sud Ausonia..e non con i berlusca…bisogna allearsi con gli indipendentisti ed accettare le loro prospettive..non andiamo più a roma…ma per tutti quelli contro l’euro…accettino e chiadano per esempio il franco svizzero o moneta sovrana…nei negozi…ecc..altrimenti perdono clienti…RIFIUTATE L’EURO DATE A CESARE QUEL CHE è DI CESARE…questa è una azione vera in mano agli indipendentisti e non ai politici..molto più potente di qualsiasi manifestazione di piazza

  12. Teresa says:

    Bravissimo Salvini! Non deludere, è troppo importante.

  13. Maurizio says:

    Bello sforzo, Salvini, ma l’è ‘ndàcia la quàia, dicono a Bergamo. Troppi errori, persa la faccia, e quella non si recupera. E poi i milanisti non li sopporto proprio, da buon atalantino. Spiacente.

  14. luigi bandiera says:

    Da dentro non so se sia proprio utile esserci per ottenere l’AUTODETERMINAZIONE.

    Per avere un po’ di finanziamento si. Servono i soldi per la causa.

    Pero’ piu’ di tanto, da dentro, non credo si possa fare.

    Io daro’ appoggio a tutti gli indipendentisti che essi siano dentro o fuori… sperando ad una unione tra loro.

    Dopo di che BASTA… va ben, io ormai, non contavo prima adesso poi men che meno.

    AUGURI !!

  15. Euskaldun says:

    BASTA FATTI, VOGLIAM PROMESSE!

  16. Schwefelwolf says:

    Complimenti, Salvini, che coraggio!
    Mi ricorda quello di chi ti ha già refilato un paio di “bidoni” da denuncia e torna, sorridente come un venditore di “Folletto”, a suonarti al campanello garantendoti che questa volta – questa volta! – è tutto diverso: questa volta è una vera occasione. E’ proprio vero: non solo il lupo, anche i volpini – evidentemente – perdono (magari) il pelo (e i voti), ma non il vizio.
    Se i nostri “eroi” bossi-maroniani vogliono davvero fare qualcosa, perché – prima di ritirarsi in buon ordine – non investono i loro “brillanti” – nonché milionate di rimborsi – in progetti di formazione e di comunicazione (magari in un’emittente televisiva o in una Casa editrice) – invece di dilapidarli in altro modo?

    Comunque, caro Salvini, io – personalmente – tornerò a votarvi quando: (a) il super-ragioniere “Bobo” comincerà veramente a trattenere il 75% degl gettito fiscale lombardo in Lombardia (e per farlo gli converrà comperare un bel po’ di missili anti-carro) e (b) quando uno o piú “governatori” leghisti (me ne basta uno a caso) comincerà a costruire carceri per extra-comunitari irregolari e/o ad espellerli in applicazione della Bossi-Fini. A promettere siete sempre stati bravissimi, ma passare vent’anni a promettere e a non mantenere può significare solo due cose: o siete dei truffatori, o degli incapaci. In ambo i casi non meritate il voto.
    Dimostrate il contrario (ma penso sia da escludere), e se ne riparlerà. Fino ad allora me ne starò tranquillo a casa: non vale la pena di andare a votare solo per dare a quattro banda-bassottisti l’opportunità di fregarci per l’ennesima (quinta? sesta?) volta. Mi saluti Strasburgo…

    • El Doge says:

      Scommetto Che rivoterai la Lega, quando ti proporanno magari un lavoro da 3.000,00 € al mese vero i-taglione???…gli i-taglioni Maccaroni, ipocriti ed Opportunisti come te li conosciamo bene…quando avrai il TUO Tornaconto..(da TERRONE)..allora forse rivoterai LN…e se scappa qualche “piacerino” meglio ancora VERO!!!…non votarci, fai a tutti un gran Piacere…

  17. ingenuo39 says:

    Salvini risponde: «Riuniamoci per vincere insieme. Poi, ci divideremo»? Leggendo l’articolo, bastava scrivere ” vai avanti tè che mi viene da ridere” tutto il resto è noia.

  18. giorgio says:

    Io non riesco più neanche a leggerli tutti i commenti, e chiedo scusa, perche alcuni suggerimenti sono interessanti, però mi sembra che la stragrande maggioranza la pensi come il sottoscritto, per cui sono schifato, disgustato e forse anche nauseato da questo comportamento da campagna elettorale di Salvini.
    Premetto che anch’io sono stato un suo ammiratore i primi anni, prima della conquista delle poltrone, e continuo a chiedermi, ma questo bel discorso, dopo quindici anni, come mai è rimasto ancora sulla carta, mentre la presa in giro stata messa in pratica.
    Caro Salvini, invidio anche te perchè almeno tu un lavoro ce l’hai (ed anche la poltrona), noi siamo sempre più senza lavoro e senza speranza, con un futuro segretario come te. Tanti auguri. Giorgio

  19. FrancoP says:

    Certo che commenti stupidi e sciocchi ne ho letti,presunti ex o pseudi leghisti scrivono cavolate a iosa.Voglio ricordare che la LEGA NORD qualcosina ha fatto: Devolution ( BOCCIATO con REFERENDUM 2006)-Federalismo(ACCANTONATO dal sig.Monti) tutto x il volere del popolo italiota pianucolone che alle urne vota i soliti di dx o sinistraaaa.

    • valdese says:

      Hai ragione, chi critica la mafia belleriana è uno pseudo leghista, magari anche se ha 20 anni di militanza alle spalle.Certo, come no, i veri leghisti sono i neonazisti che negli ultimi anni i maroniani hanno fatto tesserare in massa in Veneto e Lombardia.

      Andate a baciare la babbuccia alla Le Pen e alla sua amica Santanchè ma piantatela di parlare di indipendenza perchè il giochino non funziona più.

  20. Gianni says:

    LO AMMETTO,sono un tifoso di Matteo e alcuni commenti qui sono ingenerosi. Ho una speranza: il recupero di Gilberto Oneto, una testa troppo fina per lasciarla ‘sprecata’ in invettive giornalistiche. Miglio dall’alto ci guarda.

    • Schwefelwolf says:

      Se Miglio guardandoci “dall’alto” dovesse vedere quello che i vari Bossi, Maroni, Salvini, Tosi & Co. hanno fatto del suo progetto penso che si prenderebbe un’ulcera – e li manderebbe all’inferno.

    • valdese says:

      Vatti a rileggere cosa diceva giustamente Miglio di Bossi e prova poi a immaginarti cosa avrebbe potuto dire di una nullità come il gemello separato alla nascita di Casarini.

      Gordy deve a Gilberto oltre alla tessera che gli ha tolto anche i denari di un ciclo di recenti trasmissioni sul risorgimento che non si sono mai visti.

  21. riccardo says:

    È il sistema principio della rappresentanza che non funziona più . A tutti , anche ai più voltagabbana va riconosciuta l’intenzione di seguire principi ed ideali ; ciononostante conseguire un progetto seppur di alto profilo occorre forgiare e prima forgiarsi un atteggiamento mentale, esercizio ed abitudine, iniziare da se stessi e non dagli altri, non confondere strategia con obbiettivo , orgogliosi di valere e far valere , non ritenersi perfetti , dimostrare sempre che non esiste realmente un problema ma solo nostre debolezze . Pertanto i problemi sono opportunitá in abito da lavoro ed il lavoro è costruzione e superamento del luogo comune , della mala pianta di tirannia e poco rispetto che ha conservare nell’animo impotenza ed acrimonia , presunzione, arroganza .Allora si sviluppa forte autodeterminazione , sicurezza , necessari per rafforzare un leader di se stessi che concateni virtuose istanze per abbattere pregiudizio, ignoranza, superstizione , grande bandiera di menti deboli e vigliacche , impotenti, invidiose, necrofili. Prima del nord ritroviamo la nostra via superiore , poi possiamo fare tutto ; nessun Bossi, nessun Miglio, nessun Cattaneo, nessun Salvini, nessun Gesù può fare il miracolo se non determiniamo le pre condizioni: quando una merda di nessuno ti può mettere in croce , perchè nel modello di mondo che ciucciamo ogni secondo , scambiamo la democrazia per una sega mentale , succede che anche un verme solitario è in grado di metterci nel sacco , non c’è bisogno di un genio . Ecco i risultati care anime belle .

    • L'incensurato says:

      Se ci fosse la responsabilità civile per i giudddici,ora come 2000 anni fa, quel “merda di nessuno” ci penserebbe un po’ prima di mandare pizzini, pardon “avvisi di garanzia”, basati sul nulla.

      • Nicholas Herkimer says:

        Quindi i vari Cota, Bernardini, Lancini, Belsito, Pini ecc ecc ecc sarebbero addirittura dei perseguitati politici, mica delle persone indagate per reati comuni.

        Eh già la magistratura prende di mira i belleriani perchè lottano per l’indipendenza della Padania, mica perchè fanno carta straccia di leggi in vigore in tutto il mondo civilizzato.

        Poverini, perseguitati come Silvio.

  22. Ada Niap says:

    – Avendo sentito per anni, innumerevoli e vani proclami senza seguiti concreti, giustificati dalla “scarsità di voti”;
    – avendo assistito a comportamenti e dichiarazioni di improvvidi “dirigenti” inconsapevoli e impreparati alle conseguenze delle loro parole ;
    – avendo rilevato un comportamento proditorio nei confronti degli elettori;
    – avendo appurato la pressochè totale insipienza degli incaricati leghisti posti nelle istituzioni;
    – avendo osservato la superficialità con cui sono stati posti all’opinione pubblica i numeroosi episodi di vessazione nei confronti dei militanti sul territorio (provocazioni, distruzioni di gazebo, invasioni e attentati alle sedi etc.)
    – ritengo che chi chiede di nuovo il voto all’elettorato (ex-proto-cripto-neo) leghista -specialmente se proviene dalla “vecchia” dirigenza- debba dimostrare PRIMA di essere capace di fare quello che promette.

    Come, non è un problema degli elettori.

    Gli elettori hanno già fatto la loro parte tante volte e tanti anni fa. Se i voti calano non è colpa degli elettori come, invece, il Salvini ha sostenuto più volte da Radio Padania.
    I voti (la fiducia) vanno conquistati ma SOPRATTUTTO mantenuti. Coi fatti. Con le azioni. Con la coerenza.
    Non è facile, ma quando calano queste tre condizioni si può sperare di mantenere un seggio solo con il compromesso, con il voto di scambio, con la corruttela.

    Visti gli episodi del recente passato una scelta sembra sia stata già fatta. Se il nuovo corso è diverso toccherà dimostrarlo, e sarà molto più difficile ottenere credito gratis, questa volta.

  23. Andrea Pirrotta says:

    Io a Salvini do credito, su di lui si può di nuovo coagulare l’afflato indipendentista, padroni a casa nostra. Voglio però vedere dei fatti. Fiducia sì, perchè non puo’ esser considerato responsabile della vecchia gestione, ma voglio vederlo all’opera. Deve sfruttare l’onda di consenso popolare su cui pare viaggiare al momento. Non tradisca la nostra fiducia di leghisti un po’ acciaccati e avrà la nostra eterna riconoscenza e un impegno totale.

    • Nicholas Herkimer says:

      Salvini è sempre stato più realista del re: bossiano di ferro quando Bossi regnava per poi riclicarsi come maroniano d’acciaio secondo la classica attitudine italiana al trasformismo. Gli altri candidati non sono migliori, ma nessuno ha mai ricoperto ruoli di potere tanto importanti come lui nel corso degli ultimi 15 anni.

      Se per te si può considerare indipendentista uno che ha come propri “pretoriani” gli ex storaciani del circolo il talebano di Milano, fra l’altro proprio padani doc, mi sa che hai un’idea molto vaga del concetto di indipendentismo.

  24. Castagno12 says:

    E “BRAVO” Matteo !

    Conoscendo il livello ed il fanatismo dei leghisti residui, non fa neppue mistero del suo progetto.
    Bisogna dargli atto.

    “Riuniamoci per vincere” è una SUA esigenza fondamentale, prioritaria per garantirsi la sopravvivenza politica con tutti gli accessori a seguire.

    “Poi ci divideremo” è una analisi obiettiva che prevede e garantisce, come sempre, risultati ZERO per l’elettorato leghista.

    Questo, dopo più di venti anni di bocca spalancata e vuota, per assenza di risultati, non ha ancora slogato mascelle e mandibole.

    E Salvini, inserito nel Parlamento europeo, che non ha alcun potere decisionale, ha pure promesso di voler affrontare modifiche, revisioni, sia per l’Ue che per l’€uro.
    Altre BUFALE !

    Matteo, un altro imbonitore di razza, che conferma la validità del detto: “Chi si assomiglia, si piglia”.
    Vedi anche Silvio e Umberto.

    I leghisti di Via Bellerio, individui che HANNO PUNTUALMENTE FALLITO TUTTO, ora sono nella impossibilità di realizzare la salvezza che ci promettono con la loro abituale disinvoltura.

    E in questi ultimi venti anni la nostra situazione economica e finanziaria è irrimediabilmente peggiorata.
    Quindi è del tutto inutile intervenire sulle strutture esistenti che vanno buttate.

    CI VUOLE DEL NUOVO, DEL DIVERSO !

  25. vitikindo says:

    Non c’è molto da dire.
    Il personaggio in questione ha 2 caratteristiche che lo hanno reso famoso:
    1) cumulatore di careghe da competizione
    2) epuratore storico degli indipendentisti (anche i sassi sanno che da lui è partito l’ordine perentorio di non rinnovare la tessera a gilberto)
    La sua fortuna è di godere per ragioni corporative dell’appoggio dell’ordine e quindi di essere invitato spesso in tv.

    • Gianfrancesco says:

      scusa ma perchè sarebbe partito da Salvini, che è segretario della Lega Lombarda da un anno quando oneto non è più tesserato dal 2005/6??????

  26. elio says:

    tutti insieme con chi salvini? con gli inutili del 0000,1 per cento? ma figuratI!!!

    • gigi ragagnin says:

      adesso sono al 3.5% calando in tre mesi dal 4.1%. se la situazione non peggiorerà, come è ben possibile, in europa di questi buffoni non ne andrà uno.

  27. matteo says:

    io non faccio nessuna fatica a credere che l’indipendenza sia la strada da percorrere essendo che in alternativa devo ogni giorno pensare ad un’ iTALIA che mi da solo sfiducia quotidiana e garanzia di fallimento

  28. Doris says:

    Ognuno di noi ha un sassolino nella scarpa, è giusto toglierlo, ma poi, bisogna guardare avanti. I tempi sono cambiati, notevolmente, per tanto che gli errori ed i vari commenti, servano per per ricostruire, non per denigrare. Se ci crediamo, siamo ancora in tempo, ma tutti uniti! Basta piangerci addosso, testa alta e lottare per il futuro di chi crescerà e per noi che ci siamo! Voglio dare fiducia a Matteo, è giovane ed energico, senza dimenticare il rispetto per Bossi che è stato e che sarà nel cuore di molti!! A testa alta per un futuro migliore!!!

    • vitikindo says:

      Nessuno si piange addosso.
      Il sassolino nelle scarpe della Padania si chiama via Bellerio.
      Dopo essercelo tolto l’indipendentismo ripartirà con nuovi gruppi che già operano e altri che nasceranno dal collasso della Lega.
      Di “giovani” politici di professione e paninari lepenisti non sappiamo che farcene.

    • Gianfrancesco says:

      è ora di farla finita di dire che tutto va bene, è ora di farla finita col dire che dobbiamo stare tutti uniti. è l’esatto contrario l’unica speranza della Lega passa per un bel repulisti, fuori dalle balle i venduti, i tentenna, i poltronari.

      Stai unito tu con chi non crede nell’articolo uno, io con certa gente non ci voglio stare, stai unito tu con quelli che si infiocchettano di tricolore ogni tre per due.

  29. Comitato Ultimi Veri Venexiani says:

    Fatti e non parole, troppe volte la Lega ha promesso e non mantenuto. Oggi per credere si debbono vedere i fatti; Domenica 1 dicembre alle 14:00 in quel di Bassano del Grappa, ci sarà per la prima volta la più grande manifestazione “Marciana” mai così globale. Hanno infatti confermato la loro partecipazione tutti (diciamo proprio tutti) i movimenti Indipendentisti e Autonomisti Veneti. Si preannuncia quindi l’inizio della fine dell’occupazione italiana e sarà anche significativo il sostegno o meno dei leghisti lombardi. WSM

    • Gianfrancesco says:

      i leghisti non sono necessariamente lombardi, voi venetisti dovete farla finita di confondere lombardi e leghisti e tutto quanto vi passa per la mente giusto per sostenere le vostre tesi.

      ci sarà il leghista VENETO che si chiama Flavio Tosi?

  30. poppo says:

    Ogni volta che lo vedo Salvini mi ricorda uno che ha passato 12 ore davanti al pc a tirarsi pug.nette!

  31. poppo says:

    Lega Nord: “Basta Euro!”: ma perché non cominciare intanto a restituire quelli rubati?

  32. Fabio says:

    FORZA MATTEO, SEI L’UNICA SPERANZA!

  33. Gianfrancesco says:

    in merito alla cultura Salvini dice: perché non dar vita a una “collana editoriale padana” che coltivi e accompagni il seme dell’indipendenza

    Matteo, arrivi tardi, nella bozza di legge per tutelare e difendere la cultura e l’identità lombarda che giace sulla scrivania della Cappellini c’è scritto anche questo… boh, vedi tu, magari dille di darsi una mossa.

  34. renzo delgrossi says:

    Per essere credibile devi far seguire le miliardi di parole pronunciate in 20 anni in fatti concreti. Te lo chiedo da sostenitore leghista, ma soprattutto te lo chiedono i militanti ormai ultrastufi di una dirigenza che oltre ad ammazzarsi per le poltrone, pochissimo o niente ha fatto per il popolo padano. Se pensi di non potere fare questo, togliti ( toglietevi ) di torno e lasciate posto a persone come Stefanazzi, che nel suo semplice programma elettorale ha solo ed esclusivamente il fine della liberazione della Padania da questo stato canaglia.
    P.S. Cari indipendentisti, se da una parte comprendo il vostro astio verso la dirigenza leghista, dall’altro, continuando fra di voi a dividervi ne più ne meno come sono divisi in via Bellerio, finirete probabilmente per farne la stessa fine

    • vitikindo says:

      In Bellerio non sono affatto divisi. Quando c’è da spartirsi una qualsiasi torta trovano immediatamente un accordo e fanno falange contro i militanti onesti che chiedono loro conto delle malefatte compiute e delle promesse non mantenute. Al contrario gli indipendentisti sono estremamente divisi e dovrebbero unirsi contro l’Italia e quella sua propaggine settentrionale che è la Lega 2.0

  35. Stefano Spagocci says:

    Mi spiace essere così negativo ma devo esserlo. Quando si comincia a sostenere che i tempi sono cambiati e Roma non è più il solo nemico si finisce inevitabilmente (al di là delle eventuali buone intenzioni) nel populismo statalista, assistenziale, piagnone e fondamentalmente italiano. Si finisce per difendere gli stati nazionali e il patriottismo bigotto e xenofobo tanto caro agli italianisti di destra. Mi spiace ma, anche se non amo questa Unione Europea (perchè fondamentalmente socialista e dirigista, non per le ragioni per cui la Le Pen non la ama, il FN lo è altrettanto, per di più da posizioni bigotte e xenofobe), la direzione che si prende con certe idee è una sola.

    • Franco says:

      condivido in pieno

      • Pietro says:

        poi mi piacerebbe tanto sapere da Salvini come mai i Catalani, i Baschi, gli Scozzesi o i Fiamminghi (citati ogni 3 per 2 ma che a Salvini non stringerebbero neanche la mano) non considerano affatto Bruxelles un nemico ma lottano unicamente contro i loro stati oppressori

  36. Bruno says:

    Grande Matteo!!!
    Chi ha orecchie,naso e occhi che funzionano sente che la maggioranza dei militanti(ma anche dei potenziali elettori che sono il CONSENSO) sta con Salvini.
    Basterbbe guardare la partecipazione della gente alle feste dove c’è lui.
    Chi si perde a denigrare gli altri fa solo un torto al grande progetto bossiano,che noi tutti abbiamo ben presente e vogliamo portare avanti!

    • Albert Nextein says:

      Bel progetto quello bossiano.

      Il progetto fu solo ed esclusivamente del Prof.Miglio.
      Quando bossi escluse Miglio dalla lega nel 1994, la decapitò e la uccise.

      Bossi non ha mai avuto progetti.
      Bossi ha preso in giro gli elettori e quel branco di ignoranti che gli hanno creduto.
      Bossi non ha mai perseguito adeguatamente neanche un’ombra delle confuse idee che aveva nella testa.

      Miglio era la lega.
      Bossi , un semplice arruffa-popolo che l’ha distrutta vent’anni fa.

      • Francesco Montanino says:

        Mi permetto di aggiungere: Miglio e’ il federalismo che tutti sogniamo, ed utilizzo il presente perché per me questa idea resta ancora attualissima, nonostante la Lega. Bossi è stato l’emissario di Roma ladrona per affossarlo. Preferisco poi stendere un velo pietoso sui Maroni, sui Calderoli e compagnia cantando, visto che la parte buona della Lega della prima ora ha ben presto lasciato il Carroccio, quando ha capito che anch’esso altro non era che il solito partito romano!

    • L'incensurato says:

      Mah. Più che facce da digos (quando va di lusso) e da calabrisella mia quando va meno di lusso, mi pare che se parliamo di consenso alle feste Calderoli ne ha di più di Salvini; tanto per dirti il primo che mi viene in mente..

  37. lory says:

    intanto la Lega a piazzato nel consiglio amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti Massimo Garavaglia in compagnia del compagno Piero Fassino un’altro morto di fame!, Garavaglia e soci più che all’indipendenza interessano i soldi, altro che Padania libera,questi sono per Pantalone Paga !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  38. Giancarlo says:

    Stranamente per una volta mi trovo d’accordo con Albert Nexstein: politichese un tanto al chilo ad uso e consumo dei militonti, inframezzato ora da proclami strappacore, di quelli che da venti anni fanno sempre il loro bravo effetto, ora da affermazioni semplicemente ridicole, tipo quella del referendum per l’abolizione dei prefetti: eppure non c’è bisogno di essere un esponente politico per sapere che in Italia si possono tenere solo referendum abrogativi di leggi ben precise e possibilmente della repubblica italiana, dato che a suo tempo i costituenti presumibilmente non pensavano a quelle del regno di Sardegna. Com’è che nei suddetti venti anni non hanno proposto mai progetti di legge del genere? Eppure il modo per ricattare il Banana ce l’avevano. E invece, guarda caso, abbiamo avuto Maroni che come ministro dell’Interno ha ricevuto lodi incondizionate da gran parte dei prefetti d’Italia.La Catalogna e la Scozia vanno avanti e loro saranno della partita? Ma se sono stati proprio i partiti catalanisti a dichiarare la loro avversione per la Lega e a farla buttare fuori dall’ EFA (cito a memoria, quindi chiedo scusa se ho sbagliato la sigla dei movimenti autonomisti/indipendentisti europei), tant’è vero che ora sono costretti a cercarsi il Front National come alleato. Prossimamente sarà la volta di Alba Dorata o dello Jobbik ungherese?

  39. Mario says:

    Grande Matteo, fai tornare in noi la speranza di indipendenza. Dobbiamo essere uniti e saremo forti insieme!

  40. Uno dei tanti says:

    Ma Salvini, esattamente, che lavoro fa (o ha fatto)?
    Che titolo di studio ha?
    E’ un lavoratore dipendente, ha la partita IVA?
    E’ un imprenditore?

    Cosa sa fare esattamente? E’ bravo con i numeri? Se la cava nelle lingue straniere?

    Insomma, ha qualcosa che le persone reali del mondo reale devono avere per trovare un lavoro, pagare le bollette e mantenere i propri figli?

  41. paolo roggero says:

    spero tanto che questo diventi il programma della Lega, chiunque venga scelto per guidarla. chi ci sta ci sta, chi non ci sta fora di bai

  42. Vendicatore says:

    La lega fa ciò che dice il cainano.
    Basta tradire la propria gente come ha fatto la lega per 20 anni.
    Svegliamoci

  43. Carlo says:

    visti i commenti e le prese di posizione di tanta gente, visti i se, visti i ma, i però… credo che neppure se arrivasse l’uomo ragno si riuscirà mai a raggiungere non solo l’indipendenza, ma anche un pò di autonomia nel nord… tutti hanno sempre da dire la loro, si doveva fare così, si doveva fare cosà, io non voto perchè, io non voto per come… io sono indipendentista però… io lo sono un pò meno per cui…
    mi viene da ridere…
    saluti

  44. Albert Nextein says:

    Obsoleto.
    Parole un tanto a sillaba.
    In oltre 20 anni la lega non ha fatto un tubo di quanto promesso.
    Ha perso tempo ed ingannato gli elettori.
    Nel frattempo ingrassava alla greppia romana.
    Altro che balle.
    Il buonsenso vorrebbe, invece, che qualcuno dichiarasse il decesso e la putrefazione del partito.
    Ma neppure questo coraggio c’è in lega.
    Tra un coltello nella schiena e l’altro, si illudono ancora.
    Controcultura, informazione, riunioni, poi divisioni.
    Ma le basi comuni , operative quali sono, dove sono?

    La lega partecipa all’evento del 9 Dicembre?
    La lega è pronta a organizzare, sostenere, rafforzare una protesta fiscale incisiva?

    La lega è diventata legalista.
    La lega è inutile.

  45. Marco Viglianesi says:

    Da convinto leghista dai primi anni ’90, deluso da Bossi, dal suo tatticismo esasperato e dal tragico declino nepotistico da lui causato, dico solo una cosa: forza Salvini! Ma, sappi, che se non ti dimostrerai la bella e onesa persona che credo che tu sia, questa volta i padani – esasperati dalla situazione di gravissima crisi del loro mondo – verranno a prenderti con i bastoni e le roncole. Ma adesso VAI e VINCI!

  46. Don't Tread on Me says:

    Messaggio chiarissimo: vi supplico in ginocchio, aiutateci a superare il 4% alle prossime europee perchè altrimenti non veniamo riconfermati e a me, Francesco Enrico, Mario e Lorenzo ci tocca trovare un lavoro. Poi possiamo pure chiudere ufficialmente baracca (concludere il processo liquidativo posto in essere da babbo Bobo)

    Eh no caro mio, siamo stufi di mantenere chi “lotta nelle istituzioni” a spese nostre e senza beneficio per la Padania. Ci avete intortato per 20 anni: ora basta! Pietà l’è morta per questa gente. A laurà..

    Matteo e i suoi sostenitori (Bobo, Kota, Tosolo) abbiano un minimo di dignità e vadano a mendicare voti fra i loro amici camerati itaglioni e catto-talebani (vero Kota?) o imparino a mantenersi da soli.

    La pianta del nuovo indipendentismo avrà come fertilizzante la carcassa dell’allega, che va archiviata ora e non domani, per poi ripartire dalle decine di migliaia di militanti veri che il sor Teo e i suoi sodali hanno allontanato nel corso degli anni, Gilberto in primis.

    ps: quello nella foto è il signor Casarini?

  47. AUVERNO says:

    A me non sembra che abbia risposto. A parte un pistolotto indipendentista e antieuropeista probabilmente coerente con il pensiero dei lettori di questo giornale c’è poco altro. Un accenno alla cultura “buttato lì…” ma almeno 7 domande su 10 sono rimaste inevase, compresa quella sulle alleanze future.
    Nemmeno una presa di distanza dalle dichiarazioni di Maroni che ha dato per scontata la continuazione della politica di alleanze organiche con i partiti romanocentrici.
    Si potrebbe scusare il ritardo, non la reticenza…

    • jesse james says:

      Ma non è che Salvini abbia avuto certe garanzie personali da parte di Maroni in cambio del suo appoggio? Girano strane voci in merito…
      Meglio che faccia chiarezza e non commetta anche lui l’errore di premiare amici, parenti e mogli…

  48. Alex says:

    Fa bene Salvini a guardare avanti, la Lega deve smettere di fare guerre intestine che non portano a niente se non all’autodistruzione. Torniamo grandi e riprendiamo in mano il nostro destino contro i veri nemici che sono fuori dalla Lega.
    W la Lega W Bossi e W Salvini!

    • Franco says:

      e soprattutto….W i militonti

    • Alberto says:

      Cavolate.
      Per rimaner nelle metafore di guerra che ha usato lei:
      i nemici sono quelli che hanno “aperto la fortezza dall’ interno” e che vogliono normalizzare la Lega.
      Non puoi fare la guerra quando i tuoi “amici” invece di andare all’ assalto dei nemici, ti sparano nella schiena.

  49. Franco says:

    Tutto da ridere il paragrafo sui popoli “indipendentisti” in Europa: sono tutti profondamente europeisti e pro-UE, e non c’entrano assolutamente NIENTE con quelle idee ma il loro obiettivo, cosi come quello degli indipendentisti veneti, è l’indipendenza dai loro stati…non dalla UE!!
    Ma tanto qualche gonzo che ti crede lo troverai ancora..

  50. Ra-Barbaro says:

    Tre considerazioni, ma ce ne sarebbero un’infinità…

    Caro Segretario della Lega Lombarda, visto che i Veneti, in 130 Comuni, hanno approvato la richiesta di referendum per la LORO indipendenza, perché TU non hai “obbligato” i NOSTRI AMMINISTRATORI, in maggioranza o in opposizione a far approvare questa mozione in Lombardia???!!!!!

    Io sono per l’Europa dei Popoli non delle patrie! Si vede che stando a stretto contatto con Bobbo e il Bòasaro di VR ti sei ammalato anche tu di patriottite acuta!

    Ma quante firme abbiamo raccolto in vent’anni!!!????
    Dove sono finite????
    Ah, son quelle che ha bruciato il “Porcellum”, credendo fossero le leggi inutili!!!!

    Dai, un po’ di serietà, solo un volto nuovo, incontaminato e incazzato, potrebbe iniziare una nuova stagione.

    M.U.K.

  51. Omar says:

    Ok, capitolo chiuso..
    Mischiare poi indipendentismo con l’antieuropeismo alla Wilders o Le Pen non sta nè in cielo nè in terra…
    In europa non esiste nessun partito indipendentista e anti-europeista!!

    • Don't Tread on Me says:

      Wilders ha perso la testa mettendosi con la Le Pen e si troverà a breve senza metà partito. Salvini sabato in una sala in cui era presente tutto il politburo dell’estrema destra itagliana della Lombardia, dopo aver detto che l’euro ha fatto più morti del nazismo, ha dichiarato senza mezzi termini «viva Marine Le Pen». Persino il Partito del popolo danese, che pure è di destra radicale, ha rifiutato di legarsi al FN. Peggio ancora l’annunciata partecipazione al congresso torinese di un esponente FPO, probabilmente invitato dal baldo savoino che mantiene i rapporti con questi gruppi qui e all’estero. Salvini è passato dai Comunisti Padani al gruppo di Vincenzo Sofo, gli estremi che si incontrano. E da uno così dovremm aspettare a dividerci? La strategia è la solita, vincere le elezioni per poi fare purghe degli ultimi dissidenti, come è avvenuto dopo l’elezione di Maroni. A questa gente non bisogna dare mai più un mignolo di fiducia. Foera di ball, piuttosto voto La Russa!

  52. giuseppe says:

    Salvini non è credibile perché non sono credibili le promesse elettorali fatte a ridosso delle elezioni: uso tipicamente romano. Non è credibile perché ha dimostrato in questi anni una totale disaffezione alla situazione reale in cui si dibattono le nostre terre e i nostri giovani. Faccio solo un esempio: meno di due anni fa, quando ancora avevo delle ore presso l’Ufficio Scolastico per la Lombardia lo contattai, tramite la Sua segreteria (come tutti i “Romani” è inarrivabile ai comuni mortali) per una serie di questioni serie che riguardavano la scuola lombarda. Erano in gioco, come poi si dimostrò vero, transumanze di docenti e dirigenti dal Sud nella nostra regione, milioni di euro che si sarebbero potuti risparmiare in affitti a carico di province e regione, concorsi più o meno tarocchi e molto altro. Sua Altezza non rispose nemmeno, malgrado l’insistenza e l’urgenza, ma pare abbia detto a qualcuno “tanto quelli non ci votano”. Da fine analista politico, parlava di quattro/cinque milioni di lombardi toccati dal problema scuola (insegnanti, alunni, famiglie). Un genio. Da tempo ho smesso di illudermi che da quelle parti possa arrivare qualche speranza per noi e per la nostra povera terra. È un capitolo che deve essere chiuso per poter guardare avanti. Sua Altezza è il passato. Si goda le prebende milionarie accumulate in anni come membro della Casta. E sparisca. Piuttosto, mi meraviglio perché questo giornale continui a dare spazio a personaggi e realtà di marketing elettorale (=conservazione dei posti e dei seggi) che nulla hanno a che fare con l’indipendentismo. Non è ora di cominciare davvero qualcosa di nuovo? Cordiali saluti, Giuseppe Reguzzoni

  53. Riccardo S. says:

    Belle parole, niente da dire…Vorrei poterci credere ma purtroppo non mi è più possibile…

    Sarebbe stato interessante conoscere, oltre a come raggiungere l’indipendenza, anche come far rispettare queste idee e questi programmi dalla dirigenza leghista.

  54. il grigio è il colore del momento says:

    Anche Salvini si tuffa nell’onda sempre più grande dell’indipendentismo e dell’antagonismo a questo stato mediterraneo.
    Prendo atto che forse ha iniziato qualche mese prima di altri ma negli scorsi 20 anni dove era? Perchè lo si sente solo ora? E come pensa di attuare le sue intenzioni con la zavorra che si trova appresso? Come pensa che reagirà Calderoli, Stucchi e il loro clan (restando solo a quel di Bergamo) se mai fosse lui il segretario e se decidesse di mantenere le promesse che leggo qua sopra?
    Questo non lo spiega: il mio giudizio al momento resta sospeso, dia delle risposte e non arrivi con le solite frasi retoriche.

  55. eridanio says:

    Caro Matteo,
    grazie dell’intervento, l’ho ascoltata in streaming nel suo recente incontro con gli economisti. Sono molto deluso.
    Non ho votato alle scorse elezioni politiche e penso che non voterò anche alle prossime europee. Mi dia ascolto, se le pare, non se la prenda col mezzo (euro) se la prenda con chi continua ad impedire (per evitare di assumersene la responsabilità o render conto) il brutale riallineamento dei conti pubblici alla dimensione reale e sostenibile dell’economia del territorio. Non se la prenda con la globalizzazione se lo sviluppo e la prosperità si diffondono prevalentemente in zone una volta miserabili a causa della loro esclusione, sottomissione, colonizzazione. Se la prenda con chi pensa di comandare l’economia dall’alto. Questi son catturati in un gioco di arroganza cognitiva che porterebbe gravi conseguenze in ogni caso e qualsiasi mezzo fosse da loro usato. Non dia alle armi la colpa della violenza. Si occupi delle idee di quei pistola che usano le armi contro la propria gente. Sappia che Borghi e Bagnai non hanno mai mandato avanti una azienda. (essere stati nei cda di una banca non offre garanzie, visto lo stato delle banche) Non ho sentito una loro asserzione che già e per se non fosse più un opinione politica che un concetto economico. Non sanno cosa voglia dire intraprendere sporcandosi le mani, e lei non so quanto ne abbia sentito solo parlare di mercato, concorrenza, impresa. La gente si fa tirare per il naso perché spera ingenuamente che qualcuno possa salvarli e lei che fa, si va fidare (impegnando la sua credibilità) di gente che non saprebbe mandare avanti un chiosco di cocomeri.
    L’indipendenza, una forza politica come la Lega, avrebbe dovuto organizzarla con nuove istituzioni, nuove strutture amministrative a prescindere dalla costituzione romana. Il nord potrebbe vivere anche senza imposte dirette, quelle sui redditi per intenderci. Senza imposte sui redditi non esisterebbero gli evasori delle stesse, le risorse rimarrebbero nelle mani di chi le ha create perché vengano usate come meglio ognun creda.
    Senza imposte sui redditi lo stato o l’amministrazione dovrà ridurre la sua intermediazione di beni economici, prima causa di corruzione e distorsione del naturale destino delle risorse che la gente saprebbe bene come impiegare. Le imposte dirette sono la cosa più deleteria che un uomo abbia mai potuto appunto imporre ad un suo simile. Sono contrarie al principio di eguaglianza davanti alla legge. Si perché l’eguaglianza davanti alla legge può essere un principio, ma quel che in realtà si persegue con la progressività è l’eguaglianza di risultato.
    Se si cerca uguaglianza di risultato necessariamente bisogna rendere le persone in qualche modo e per qualche parametro diverse davanti alla legge. E ciò è pura contraddizione di intenzioni.

    Lei cosa preferisce uguaglianza davanti alla legge o preferisce che tutti arrivino insieme al traguardo?

    Non mi fido dei politici il loro fine è portare un risultato elettorale facendo anche patti col diavolo, purché sia.

    Se volesse venire da me a fare una settimana di “esercizi spirituali” son sicuro di riuscire a spalancarle la visione quel tanto da farle cambiare opinione su molte ragioni che dividono i popoli indipendentisti.

    Forse allora potrebbe proporre cose più realistiche e cose più alla portata della forza azionabile della gente.

    Di fatto e per ragioni comprensibili di consenso, non si rinuncia a temi populistici e di vago sentor statal-socialista. Che le piaccia o no, nel nord c’è pure chi ha sbagliato ad investire o lo ha fatto malamente. Di solito son quelli che si dibattono e si lamentano chiedendo che venga loro somministrata la droga monetaria che li ha resi dipendenti nel delirio di essere diventati grandi o piccoli imprenditori.
    Non si tratta di mettere alla gogna chi si è fatto abbindolare dalla dea dell’abbondanza e della facile impresa. A queste persone va lasciata la speranza di poter ricominciare, magari da sottozero ma di ricominciare con più concretezza e regole certe.
    Bisogna dire cosa si propone di fare in concreto perché è questo che la gente vuol capire per decidere ed orientarsi.
    Se c’è un apporto che, ora ed in questo contesto, può essere conferito alla causa comune da gente generalmente inutile quali sono i politici è proprio quello di svestirne i panni e portarsi con concretezza a togliere di mezzo l’idea che ancora vi sia bisogno di qualcuno che intermedi stati e condizioni sempre più ampie della esistenza altrui attraverso organi di pianificazione civile.
    Nessuno è perfetto e nessuna istituzione umana va idolatrata come perfetta, inamovibile, sovrana, irresistibile, eterna.
    Le banche centrali ed i denari di stato il mese prossimo festeggeranno i 100 anni. Il mese prossimo di cent’anni fa veniva istituita la FED e l’IRS. Sono gli anziani parenti della BCE e dell’ Agenzia delle Entrate. Sono le entità che hanno, come le amministrazioni consorelle del resto in Europa, dico hanno operativamente consentito la spoliazione delle risorse della gente per dirigerle insieme alle loro budella nei plurimi sforzi bellici (caldi e freddi) che negli ultimi cento anni hanno cancellato e distrutto la dignità delle persone. Hanno reso possibile ed effettiva la reintroduzione del cannibalismo; un turbine di miseria cannibale di altra miseria, per la gioia di un finale rutto di storia. Lei non usi il consiglio di chi la invoca o la voterebbe se usasse “bene” strumenti di mortificazione e morte.

  56. a.p. says:

    Qualcuno crede ancora a queste panzane? Un’alleanza con chi fa ormai il populismo più becero, populista e quindi intimamente socialista? Tra socialisti rossi e neri sommati a sparapanzane grillo-barnardisti? Stampisti inflazionistica debitologi? Chiaccheratori da bar su sovranità e fesserie rossobrune da nazionalismo economico? La libertà è nel vero liberalismo, che è bel altra cosa. Saluti

  57. pippogigi says:

    Dell’articolo di Salvini quel che più mi fa piacere è che alcuni esponenti della Lega vengano in un forum di indipendentisti a parlare, finalmente nella Lega si torna a parlare di indipendenza.
    Del suo discorso la cosa che mi piace di più è quel “uniamoci e lottiamo” che mi fa pensare al CLNAI, il comitato di liberazione Alta Italia, dove monarchici, comunisti, liberali si unirono per un obiettivo comune per poi separarsi una volta raggiunto.
    Mi fermo qui.
    Il resto segue la forma mentis di Salvini e di molti leghisti, considerare la Padania come parte dell’italia e sperare di cambiare qualcosa giocando con le loro regole.
    Il referendum sul Prefetto è un esempio: da un lato implica il riconoscimento dell’italia, dall’altro sarà solo una perdita di tempo. L’esperienza ci ha insegnato che gli italiani sono dei levantini e sono inaffidabili. Prendiamo il referendum sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (quello che la Lega continua a percepire, quelli sono soldi dei padani, restituiteli a chi ne ha bisogno) votato a maggioranza e trasformato in “rimborso spese” maggiorato negli importi. Se anche il referendum sui Prefetti fosse vincente ben presto ci ritroveremo un “Commissario alle Regioni” con gli stessi poteri se non maggiorati.
    L’altro errore di Salvini è che l’obiettivo primario sia l’Euro e che ci si debba unire con altri antieuro. In questo fa lo stesso errore del M5S, difficilmente gli antieuro avranno la maggioranza nel prossimo parlamento europeo e come i M5S, saranno messi in disparte, il parlamento bypassato, le decisioni prese altrove. Se si gioca con le loro regole loro vinceranno sempre, anche perché hanno il potere di cambiarle a piacimento.
    A Salvini consiglierei di chiedere a Marine Le Pen di riconoscere il diritto all’indipendenza della Padania, tanto per vedere cosa risponde, se risponde positivamente sarà qualcosa di positivo per noi.
    In ogni caso i tempi proposti da Salvini sono lunghi, il referendum, le elezioni europee, qui non sappiamo se a Gennaio ci sarà ancora un azienda aperta in tutta la Padania e lui parla di mesi e mesi nel 2014. Perché invece non cerchiamo di ottenere, dopo vent’anni buttati via per colpa della Lega, qualcosa subito? Cosa fare? Un bello sciopero fiscale, organizzarlo, dare supporto legale gratis ai partecipanti, senza soldi l’italia crolla in poche settimane, la Padania diventa indipendente e con il crollo dell’italia anche l’euro seguirà. Perché non chiede a Marine Le Pen di denunciare la manovra economica “farlocca” dell’italia, tutte tasse e niente tagli, chiedendole di minacciare apertamente l’italia che se non abbassa subito (subito vuol dire nel 2013….) la pressione fiscale sulla Padania domani vi saranno pesanti ritorsioni se gli antieuro avranno peso nel futuro parlamento europeo?
    La cosa che più mi preoccupa del discorso di Salvini è quando dice che la Lega farà la Lega.
    Quale Lega? Quella degli inizi con l’articolo 1 dello Statuto che prevedeva l’indipendenza della Padania o quella di adesso, un partito italiano, pronto a spartirsi poltrone e soldi e che ha venduto l’indipendenza per un piatto di lenticchie, sempre pronta a votare fiducie e leggi “ad personam” ma che in vent’anni al governo non ha portato a casa un risultato che sia uno, neppure un ridicolo “federalismo solidale”.
    L’8 dicembre inizia una rivolta, la Lega da che parte sta?

  58. carla 40 says:

    Franko sintetizza il pensiero di molti che si erano illusi e ora non sperano piu’. A chi persevera nella illusione consiglio la lettura del libro di Leonardo Facco, UMBERTO MAGNO. C’e’ la risposta a tanti perche’.

  59. berghemadler says:

    Caro Salvini,
    Niente da dire a proposito di un certo MARONI ? un tale TOSI ?, e la “Macroregione” ? me la spieghi tu ?
    FATTI, per favore. Di parole ne ho piene le ..orecchie.

  60. braveheart says:

    MA CHI TI CREDE!!!!!!!!!!!

  61. Bruxelles ladrona says:

    Nuovo slogan, che ne dite:
    “Bruxelles ladrona, la Lega non perdona!”

  62. franko says:

    Queste cose ce le sentiamo dire da VENTI ANNI,non ci crede più nessuno!

  63. Francesco Montanino says:

    Il ritardo non è scusato, caro Salvini! E sai perché? Avete mandato alle ortiche la possibilità di avviare una seria riforma in senso federale di questo stato centralista italiota di cui adesso siete parte integrante, esattamente più di dieci anni fa. Quando avete scelto di allearvi con Lombardo, ovvero la quintessenza del centralismo romano camuffato da autonomista, invece che di proseguire con chi al Sud ha messo LA PROPRIA FACCIA (te lo scrivo a caratteri cubitali, in maniera che tu possa capire!) quando la Lega Nord a Napoli e dintorni era vista come e peggio del demonio! Parlo della Lega Sud Ausonia di cui faccio orgogliosamente parte da oltre 15 anni e ch non ha MAI abbandonato in questi anni il proposito della lotta indipendentista per il Mezzogiorno! Un’autentica ed irripetibile occasione storica persa, a causa della vostra mania di attaccamento al cadreghino che vi ha fatto diventare come e peggio degli altri partiti romani che avevate in tempi non sospetti attaccato. La lega dei primordi era una speranza anche per chi come noi aveva capito che il male principale del Sud si annidava nello statalismo e nell’assistenzialismo che la propria classe politica aveva instaurato, con il concorso anche del Nord. Mi dispiace, ma un tale appello cade nel vuoto! E sappi che senza quel Sud che avete sempre denigrato, non potete fare alcun discorso secessionista! Avevate l’occasione a portata di mano nel 2001, ma il vostro capo ha violato un patto stipulato con il nostro segretario federale Vestuto a Roma. Posso garantirti che ero personalmente presente a quell’incontro e che non dimenticherò mai la grande fiducia e speranza che nutrivamo, perché ci si stava presentando la possibilità di dare la spallata decisiva a questo regime. Avete poi scelto di fare la ruota di scorta a Berlusconi, e queste sono state le conseguenze. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso…..e credo che tale discorso calzi senz’altro a pennello per voi! Saluti ausoni!

  64. Riccardo Pozzi says:

    Ho una gran voglia di crederti….

Reply to Fabio Cancel Reply